WHITESNAKE

whitesnake

I Whitesnake ,una delle band hard rock, che si aggiudica a mio parere un posto molto in alto a livello musicale ed emozionale, nacque ad opera di David Coverdale.

David Coverdale iniziò la sua carriera con i Deep Purple. Successivamente lasciò il gruppo, con le idee molto chiare per intraprendere una carriera solista. Egli è stato per anni il simbolo del perfetto frontman: tutto capelli, fisico, voce e sesso, con canzoni che si tramutano in una continua allegoria sensuale e che parte dalle corde vocali per estendersi a tutto il corpo.

Probabilmente Coverdale è stato l’oggetto erotico rock più imitato e desiderato di sempre!!!

Il cammino musicale dei Whitesnake inizia con l’album “Trouble” e prosegue con “Love Hunter“, l’album nel quale una ragazza nuda cavalca un serpente.

In tre anni di attività Coverdale era riuscito a creare una formazione che racchiudeva gli ex componenti del precedente gruppo: Jon Lord e Ian Paice, tastierista e batterista dei Purple. Così quando esce l’album “Ready An’Willing” la critica commenta sulla ritrovata armonia dei musicisti.

Ma gli obiettivi di Coverdale sono altri: egli infatti vuole realizzare un disco perfetto che gli permette di vivere di luce propria e di uscire dall’ombra della band che lo ha lanciato.

La carriera dei Whitesnake prosegue con sempre maggiori fortune, dischi validi e un successo crescente. Arriva persino una svolta di immagine e con un suono più adatto alle radio americane, con dischi che mantengono intatto il tradizionale colore blues, ma che a livello di scrittura di canzoni mostrano una certa forzatura alla ricerca del singolo.

In ogni caso, in questa giostra di cambi di formazione, di concerti da record, di festival, i Whitesnake sforano comunque lavori di qualità, tra cui vale assolutamente la pena di citare: “Slide Of The In” e lo scintillante “Slip Of The Tongue“, con uno straordinario Steve Vai alla chitarra.

All’inizio degli anni Novanta la loro avventura ha una brusca frenata, motivata dall’ambizione soliste dei componenti. E’ solo nel 1997 che il gruppo torna con “Restless Heart” e poi con un magnifico disco acustico “Starkes In Toyko“, dove vengono anche rivisitati alcuni dei successi del gruppo.

In mezzo a questi successi c’è anche la parentesi del progetto Coverdale/Page che ha permesso al cantante di coronare il sogno di dividere il palco con l’ex chitarrista dei Led Zeppelin.

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