Archivio per maggio, 2009

QUEEN – SOMEBODY TO LOVE (A Day At The Races)

Posted in Queen with tags , , , , , on 31 maggio 2009 by blackout87

Fermate per strada una persona e chiedetele le prime cinque canzone dei Queen che le vengono in mente. Se non avete di fronte un fan tra i più accaniti, l’elenco che sentirete comprenderà sicuramente “Bohemian Rhapsody” e “Somebody To Love”.

Non è infatti un caso che questo brano nasca con l’intento di ripetere (anche se i quattro erano consci dell’impossibilità di cogliere un risultato del genere) il successo di Bo Rap.

Nel testo di “Somebody To Love”, Freddie evidenza la difficoltà di trovare qualcuno cui offrire il proprio amore e lascia intravedere la bruttezza della solitudine. Secondo dinamiche compositive seguite sin dagli esordi, il cantante lega il tema di rapporti tra esseri umani all’elemento religioso (“Ho passato tutta la vita a credere in te/ Ma non riesco a riceverne conforto, Signore!).

Somebody To Love” è stato il primo singolo estratto da “A Day At The Races”. Come nel caso di “Bohemian Rhapsody”, la sua promozione è stata “rinforzata” con un videoclip firmato Bruce Gowers.

 

Can anybody find me somebody to love
Each morning I get up and die a little
Can barely stand on my feet
Take a look at yourself in the mirror and cry
Lord what you’re doing to me
I have spent all my years in believing you
But I just can’t get no relief, Lord!
Somebody, somebody
Can anybody find me somebody to love?

I work hard every day of my life
I work till I ache my bones
At the end I take home my hard earned pay all on my own
I get down on my knees
And start to pray
Till the tears run down from my eyes

(He works hard)

Everyday – I try and I try and I try –
But everybody wants to put me down
They say I’m going crazy
They say I’ve got a lot of water in my brain
I got no common sense
I got nobody left to believe

Oh Lord
Somebody – somebody
Can anybody find me somebody to love?

Got no feel, I got no rhythm
I just keep losing my beat
I’m ok, I’m alright
Ain’t gonna face no defeat
I just gotta get out of this prison cell
Someday, I’m gonna be free, Lord!

Find me somebody to love
Can anybody find me… Somebody to love?

 

Qualcuno da amare

Chi può trovarmi qualcuno da amare?
Ogni mattina mia alzo e mi sento morire un po’
Riesco a malapena a stare in piedi
Guardo lo specchio e piango
Signore cosa mi stai facendo
Ho passato tutta la mia vita a credere in te
Ma non riesco a riceverne conforto, Signore!
Qualcuno, qualcuno
Chi può trovarmi qualcuno da amare?

Lavoro duro ogni giorno della mia vita
Lavoro fino a rompermi le ossa
Alla fine porto a casa la mia paga guadagnata

 duramente tutto solo
Mi inginocchio
E inizio a pregare
Finchè le lacrime non mi sgorgano dagli occhi

(Lui lavora sodo)

Ogni giorno – cerco e cerco e cerco –
Ma sembra che tutti vogliano umiliarmi
Dicono che sto impazzendo
Dicono che ho il cervello pieno d’acqua
Dicono che non ho buon senso
Non mi è rimasto nessuno in cui credere

Oh Signore
Qualcuno – qualcuno
Chi può trovarmi qualcuno da amare?

Non ho più sensibilità, non ho ritmo
Continuo a perdere colpi
Tutto bene, sono a posto
Non subirò più sconfitte
Devo solo uscire da questa cella
Un giorno sarò libero, Signore!

Trovatemi qualcuno da amare
Chi può trovarmi qualcuno da amare?

QUEEN – LONG AWAY (A Day At The Races)

Posted in Queen with tags , , on 31 maggio 2009 by blackout87

L’astronomia è una delle passioni più note di Brian May, che non disdegna alcuni richiami a quei moment in “Long Away”. Le liriche, come d’altronde si confà a qualcuno abituato a scrutare la volta celeste, sono assolutamente fataliste (“Chissà dove ci sorprenderà la luce del giorno?”) ed esortano a sbarazzarsi di tutti i cattivi pensieri di cui un essere umano è capace. Il riferimento alla luce va interpretato proprio in questa chiave.

D’altronde, nel linguaggio dei Queen, il “bianco” (quindi la luminosità) simboleggia il bene, la positività. Pertanto, “un milione di luci su di te” che “sorridono giù verso al tua casa” non possono che rappresentare il miglior augurio possibile.

Long Away” possiede anche una particolarità collezionistica. Il brano uscì infatti come singolo, ma limitatamente agli Stati Uniti. Si tratta dell’unico sette pollici dell’”Armata regale” in cui il cantante e l’autore corrispondano nella persona di May.

QUEEN – YOU TAKE MY BREATH AWAY (A Day At The Races)

Posted in Queen with tags , , , , , on 30 maggio 2009 by blackout87

Quando viene il momento di parlare d’amore, Mercury non desidera troppa gente attorno a sé. Certe sensazioni, nonostante il fatto che finendo su un disco siano destinate a raggiungere milioni di persone, sono difficili da esprimere con un branco di rocker selvaggi alle spalle. Così, la forza di “You Take My Breath Away” è tutta nel binomio piano – voce del frontman della band, che mostra qui il suo volto più naturale e genuino. Le sensazioni evocate nell’ascoltatore, grazie anche al sapiente inserimento di alcune parti corali, non si allontanano quasi mai dalla commozione, grazie anche a un testo che rappresenta una delle più delicate confessioni d’amore a sette note mai udite.

Dedicata a…

 

Mi togli il respiro

 

Mi togli tutto

Mi togli il respiro

 

Guardami negli occhi e vedrai

Che sono l’unico

Hai catturato il mio cuore

Cambiato la mia vita

Ogni qualvolta ti muovi

Distruggi la mia mente

E il modo in cui mi sfiori

Mi fa perdere il controllo e vibrare dal profondo

Mi togli il respiro

 

Puoi farmi piangere

Con un solo respiro (ti prego, non piangere)

 

Ogni tuo respiro

Ogni tuo suono

È un sussurro al mio orecchio

Potrei rinunciare alla mia vita per un solo bacio

Morirei sicuramente

Se mi privassi del tuo amore

Mi togli il respiro

 

Quindi ti prego, non andar via

Non lasciarmi qui solo

Mi sento così solo a volte

Ti troverò

Ovunque tu vada, sarò proprio dietro di te

Fino ai limiti del mondo

Non dormirò finché non ti troverò per dirti

Che mi hai tolto il respiro

QUEEN – TIE YOUR MOTHER DOWN (A Day At The Races)

Posted in Queen with tags , , , , on 30 maggio 2009 by blackout87

Poderoso hard rock, frutto dell’estro compositivo di Brian May, “Tie Your Mother Down” è il brano su cui la Emi investì quale secondo singolo (il primo era stato “Somebody To Love”). Nonostante il successo dell’intero album (che concettualmente e musicalmente si pone quale ideale seguito di “A Night At The Opera”, sin dall’omaggio ai fratelli Marx contenuto nel titolo)il numero uno però, in questo caso, non arrivò.

 Le liriche sono cariche in cui i genitori sono visti di norma come un peso o comunque un ostacolo. Il brano va quindi letto con un affettuoso inno dedicato agli adolescenti del mondo.

 

Get your oarty gown

Get your pigtail down

Get your hearth beatin baby

Got my timing right

Got my act all tight

It’s gotta be tonight my little schoolbabe

 

Your momma says you don’t

And your daddy says you won’t

And I’m boiling up inside

Ain’t no way I’m gonna lose out this time

 

Tie your mother down

Lock your daddy out of doors

I don’t need him nosin around

Tie your mother down

Give me all your love tonight

 

You’re such a dirty louse

Go get out of my house

That all I ever get from your

Family ties, in fac I don’t think I ever heard

A single little civil word from those guys

But you know I don’t give a light

I’m gonna make out all right

I’ve got a sweetheart hand

To put a stop to all that

Snipin and grousing going on all night

 

Tie your mother down

Take your little brother swimming

With a brick (that’s all right)

Tie your mother down

Or you ain’t no friend of mine

 

Your momma and your daddy gonna

Plague me till I die

They can’t understand it I’m just a peace lovin guy

 

Lega tua madre

Prendi il tuo vestito

Sciogli le tue tracce

E fai battere il tuo cuore bambina

Io sarò puntualissimo

Mi vestirò tutto attillato

È per stanotte mia piccola scolaretta

 

La mamma dice che non dovresti

E il appà dice che non lo farai

Mentre io sono tutto un bollore

Non c’è verso che questa volta possa perdere l’occasione

 

Lega tua madre

Chiudi fuori tuo padre

Non voglio che lui fichi il naso in giro

Lega tua madre

Dammi tutto il tuo amore stanotte

 

Sei solo uno sporco farabutto

Esci da casa mia

Questo è tutto quello che ho avuto dalla tua

Famiglia, infatti non ricordo di aver mai ascoltato

Una solo miserabile parola gentile da quella gente

Ma tu sai che non me ne frega nulla

Ho ben capito tutto

E ho una mano da innamorato

Per mettere un freno a tutto questo

Brontolare e criticare che va avanti tutta notte

 

Lega tua madre

Porta il tuo fratellino a nuotare

E legagli un mattone al piede (così si fa)

Lega tua madre

O non sei mia amica

 

La tua mamma e il tuo papà

Mi tormenteranno fino alla morte

Non riescono a capire che sono un tipo amante della

Tranquillità

QUEEN – A DAY AT THE RACES 1976

Posted in Queen with tags , , , on 27 maggio 2009 by blackout87

Queen-A-Day-At-The-Races-Del-1976-Delantera

L’album “A Day At The Races” venne pubblicato il 20 dicembre del 1976 nel Regno Unito e il 16 dicembre del 1976 negli Stati Uniti. Il primo singolo prodotto dall’album fu “Somebody To Love”.

Seguendo un rituale che aveva portato la loro fortuna, Freddie e Roger ne fecero arrivare una “advance copy” a Kenny Everett. Costui, innamoratosi del brano sin dal primo ascolto, lo inserì in rotazione continua nei suoi spazi radiofonici. Fu così che la canzone firmata Mercury si trovò alla prima posizione della classifica telefonica degli ascoltatori della radio prima ancora di essere disponibile nei negozi.

La promozione dell’album avvenne, tra l’altro, con la sponsorizzazione, da parte della Emi, di un pomeriggio di corse di cavalli all’ippodromo di Kempton Park.

Le prenotazioni dell’album, ancora prima di uscire, erano state superiori a quelle delle precedenti uscite dei Queen. La band si sottopose a un vero e proprio tour de force televisivo e radiofonico per lanciare a dovere il disco e lo sforzo fu ripagato.  

Entro la fine del mese, “A Day At The Races”divenne il secondo “numero uno” dei Queen nella chart inglese degli Ip in cui sarebbe rimasto per ventiquattro settimane.

 

Tie Your Mother Down

You Take My Breath Away

Long Away

The Millionaire Waltz

You And I

Somebody to Love

White Man

Good Old-Fashioned Lover Boy

Drowse

Teo Torriatte (Let Us Cling Together)

 

QUEEN – BOHEMIAN RHAPSODY (A Night At The Opera)

Posted in Queen with tags , , , , on 26 maggio 2009 by blackout87

Bohemian Rhapsody” è il pezzo che, nella mente di nove persone su dieci, riecheggia non appena sentito il nome dei Queen. La parte musicale è un geniale mélange di opera lirica e rock. Il brano venne pubblicato dapprima come 45 giri (il 31 ottobre 1975), sfidando tutte le consuetudini dell’epoca, visto che durava all’incirca sei minuti:un’enormità in un panorama radiofonico fatto di hit lunghi almeno la metà.

Mercury stupì un po’ tutti affermando che era riuscito a creare una struttura sonora così articolata grazie alla passione (mai svelata prima) per l’opera e alle ricerche compiute in materia. Di natura piuttosto criptica il testo, liquidato dal suo autore come una questione personale sulle relazioni tra persone.

 

Questa è la vita vera?

o è solo fantasia?

Travolto da una frana

Senza scampo dalla realtà

Apri gli occhi

Alza lo sguardo al cielo e vedrai

Sono solo un povero ragazzo,

non ho bisogno di essere capito

Perché mi lascio trasportare,

sono un indolente,

Un po’ su un pò giù

Comunque soffi il vento,

a me non importa,


Mamma, ho appena ucciso un uomo,

Gli ho puntato una pistola alla testa,

Ho premuto il grilletto, ed ora è morto,

Mamma, la vita era appena iniziata,

Ma ora l’ho lasciata e l’ho buttata via

Mamma, Non volevo farti piangere

Se non sarò tornato a quest’ora domani

Va avanti, va avanti, come se niente fosse stato


Troppo tardi, è venuta la mia ora,

Rabbrividisco

Il corpo mi fa male in continuazione,

Addio a tutti, devo andare

Devo lasciarvi tutti ed affrontare la verità

Mamma, Non voglio morire,

Qualche volta vorrei non essere mai nato

Intravedo una sottile sagoma d’uomo,

Fulmini e saette molto, molto spaventoso

Galileo, Galileo,

Galileo figaro Magnifico

Ma sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama

solo un povero ragazzo di povera famiglia

Risparmiate la sua vita da questa mostruosità

mi lascio trasportare, sono un indolente,

mi lascerete andare?

No, non ti lasceremo andare

lasciatelo andare

Non ti lasceremo andare

lasciatelo andare

Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare

Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare

No, no, no, no, no, no, no

Mamma mia, mamma mia, mamma mia lasciami andare

Beelzebù ha messo un diavolo da parte per me,

Così pensate di potermi lapidare

e sputarmi in un occhio

Così pensate di potermi amare

e lasciarmi morire

Oh tesoro non puoi farmi questo

Devo solo uscirne

Devo solo uscire dritto via da qui

Niente veramente importa

Chiunque può capirlo

Niente veramente importa,

niente veramente m’importa,

Comunque soffi il vento…

 

QUEEN – I’M LOVE WITH MY CAR (A Night At The Opera)

Posted in Queen with tags , , on 26 maggio 2009 by blackout87

Sembra proprio che le Quattro ruote di lusso esercitino un ascendente tutto particolare sui batteristi. Nick Mason dei Pink Floyd, nonostante i numerosi impegni derivanti da tour infiniti e da lunghe session in studio, non ha mai perso l’occasione per scorrazzare sulle strade del “countryside” inglese a bordo di una Ferrari o di una Bentley.

Roger Taylor, invece, è andato oltre, rendendo pubblica la sua passione per i motori e con questa “serenata” dedicata al suo “auto amore”. Le liriche sono tutte giocate sull’ebbrezza di un giro a bordo di “un’automobile da sogno, un’automobile così lucente/ Con i pistoni che pompano e i coprimozzi tutti luccicanti”. Niente a cui una donna possa avvicinarsi, neppur lontanamente, tanto che Taylor scrive: “Ho detto alla mia ragazza che dovevo  proprio lasciarla/Piuttosto comprami un nuovo carburatore”.

Il brano raccolse un grande successo, grazie anche alla sua pubblicazione nel 45 giri aperto da “Bohemian Rhapsody”.