I SOTTOGENERI DELL’HEAVY METAL: Prima Parte

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Vorrei fare una piccola mappa per orientarsi nel dedalo in cui è diviso il metal, perché a volte leggo su svariati social network che non tutti sanno le differenze. Allora io proverei brevemente a darne una spiegazione.

AOR: hard (e metal) pensato principalmente per l’uso radiofonico, piuttosto “tangenziale” rispetto all’heavy metal tout court (totale). E’ stato popolarissimo alla fine dei ’70. Gruppi principali: Toto, Heart, Kansas, REO Speedwagon.

Black Metal: genere caratterizzato da un’immagine legata all’occulto e da un suono spietatamente rumoroso e senza compromessi. Derivato dagli “esperimenti” di band degli anni ’80 come Venom e Celtic Frost, è definitivamente esploso agli inizi degli anni ’90, soprattutto per opera della scena scandinava. Band più note: Burzum, Darkthrone, Emperor sul versante più intransigente; Cradle Of Filth e Dimmu Borgir per quello più commerciale (sempre se il termine sia applicabile al genere)

Class Metal: genere raffinato e piuttosto di nicchia, che mischia stili diversissimi come power, hard, AOR e a volte perfino jazz e funk. E’ caratterizzato da una musicalità e una melodia piuttosto pronunciata. Gruppi principali: Dokken, Tesla, Cinderella.

Death Metal: nato da un indurimento del thrash, vede un suono ancora più veloce ed estremo, ma raramente caotico, e tematiche quasi esclusivamente incentrate su temi difficili come la morte e il dolore. Due le scuole principali: una americana (con base in Florida), molto tecnica e spesso capace di evolversi in suoni raffinati e distanti dalla matrice originale; e una scandinava, più semplice e spesso sconfinante nel black. Gruppi esemplificativi: Death, Dark Angel e Morbid Angel per la scuola americana, Hypocrisy, Meshuggah e Carcass in Europa.

Doom Metal: di chiara derivazione Sabbathiana, caratterizzato da ritmiche lentissime, suoni poderosi e massicci e (curiosamente) spesso da testi cristiani o simili. Forse a causa di una vera e propria ambiguità di origine (la stessa ambiguità dei primi Black Sabbath) vede una variante europea, intellettuale e rarefatta, e una americana, più hard e grezza. Nomi più importanti: Paradise Lost, Candlemass, Trouble e Saint Vitus.

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