IRON MAIDEN – KILLERS 1981

IronMaiden-Killers(1981)

Il secondo capitolo della saga Iron Maiden arriva in un momento in cui il gruppo ha già raggiunto di fatto lo status di superstar. Durante il tour a supporto dei Kiss del 1981, i fan contestano la band americana, preferendogli la bestiale carica selvaggia dei Maiden.

Entra in formazione il chitarrista Adrian Smith ma è Paul Di’Anno l’emblema assoluto di quest’industria della ferocia sonora e attitudinale che rispecchia in pieno il ribellismo nichilista della generazione a cui si rivolge. Killers, dal punto di vista musicale, non si discosta molto dal primo album e ne accentua, anzi, i caratteri più duri e malefici, diventando uno dei più significativi esempi di capovolgimento delle consolidate convinzioni discografiche dell’epoca, secondo le quali il successo di massa lo si ottiene soltanto con un ammorbidimento dei suoni. Gli Irons, invece, s’induriscono, raccogliendo più consensi di quanto sia lecito aspettarsi.

 

The Ides of March

Wrathchild

Murders in the Rue Morgue

Another life

Genghis Khan

Innocent exile

Killers

Prodigal son

Purgatory

Twilight Zone

Drifter

 

3 Risposte to “IRON MAIDEN – KILLERS 1981”

  1. Poetessa Maledetta Says:

    Secondo me gli Iron Maiden hanno prodotto ESCLUSIVAMENTE capolavori.
    Io sono legata sentimentalmente al disco “Brave New World”.
    Ma Killers non è male 🙂
    I primi anni della loro grandiosa carriera 🙂

  2. Fangface Says:

    Ritengo che Killers sia uno dei capolavori dei Maiden che, soprattutto ad inizio carriera non sbagliavano un colpo!
    Lo spirito punk di DiAnno, la sapienza compositiva di Steve Harris, una coppia d’asce affiatata e perfetta come Smith-Murray e la bravura di un drummer veloce e preciso come Clive Burr, rendono questo disco meraviglioso!

  3. Gruppi grandi come iron maiden o metallica o altri
    sono nati grandi
    già nei primi album hanno dimostrato di saper fare qualcosa che andava sopra le righe

    praticamente lì , senti il passaggio del hard rock o punk o quello che si suonava in quegli anni ,
    verso una nuova direzione , l’heavy metal

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