QUEEN – DEATH ON TWO LEGS [DEDICATED TO…](A Night At The Opera)

 

Le teorie fantasiose sull’identità della “morte su due gambe” cantata nel pezzo si sono sprecate nel tempo. C’è chi ha voluto identificare il “bersaglio” di questo brani in Eric Clapton, chi in Jack Nelson (l’ex manager della band), ma si tratta per lo più di congetture.

 L’unico frammento di verità cui si può far riferimento nel raccontare questa storia è che Norman Sheffield, una delle anime della Trident Records, dopo aver letto il testo si sentì il naturale destinatario della rabbia musicale di Mercury e soci. In fondo, tra l’etichetta e il gruppo si era appena consumato un movimentato divorzio, per cui un “arrivederci e grazie” a sette note poteva decisamente starci.

I Queen, dal canto loro, non hanno mai voluto svelare l’identità di colui che avevano in mente in “Death On Two Legs”. Tuttavia, senza battere ciglio, versarono di buon grado, tramite la Emi, un cospicuo indennizzo a Sheffield.

 

Succhi il mio sangue come una sanguisuga

Infrangi la legge e ne violi le regole

Mi torci il cervello finchè fa male

Hai preso tutto il mio denaro – e ne vuoi ancora

Incauto vecchio mulo

Con le tue ostinate regole

Con i tuoi amici meschini che sono degli stupidi

di prima categoria


Morte su due gambe


Mi stai straziando


Morte su due gambe


Non hai mai avuto un cuore tuo


Tu ammazzi la gioia, cattivone,

Tante parole e pochi fatti

Sei solo un vecchio venditore ambulante

Hai trovato un nuovo giocattolo per rimpiazzarmi?

Sei in grado di affrontarmi?

Ma ora puoi anche dirmi addio

Ti senti bene, sei soddisfatto?

Ti senti pronto al suicidio (penso che dovresti tentarlo)?

Ti senti a posto con la tua coscienza?

Non ti tormenta di notte?

Ti senti bene? – Sentiti bene!

Parli come un grande magnate,

Ma sei solo un pallone gonfiato di aria calda,

Per questo nessuno se ne frega di te,

Sei solo uno scolaretto troppo cresciuto

Lascia che ti conci per le feste

Cane malato

Re dello “squallore”

Ficcati i tuoi soldi in bocca Signor So-tutto,

Era nei patti quella pinna sul tuo dorso? (pescecane!)


Morte su due gambe


Mi stai straziando


Morte su due gambe


Non hai mai avuto un cuore tuo


(Non l’ hai mai avuto, fin dall’ inizio)


Pazzo, dovresti essere messo dentro,

Sei un topo di fogna che imputridisce in un pozzo nero di

presunzione

Dovrebbero licenziarti

Così avresti un valore pari a zero

Fammi sentire bene

Ora mi sento bene

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