Archive for the Queen Category

QUEEN – BACK CHAT (Hot Space)

Posted in Queen with tags , , , on 28 luglio 2009 by blackout87

Atmosfere musicali e testo non sono per nulla in linea, in questo caso almeno. Ne era convinto pure Brian May, che però non mise il becco più di tanto nella questione, dal momento che “Back Chat” arrivata dal paniere di John Deacon.

Il chitarrista infatti avrebbe voluto che questa “creatura” si caratterizzasse per un’impronta più hard, ma così non accadde. Il testo è squisitamente à la Queen, dal momento che leggendolo si ha un po’ l’impressione di appoggiare l’occhio su un caleidoscopio, cioè uno strumento in grado di trasmettere molteplici sensazioni.

Qualcuno ci ha voluto vedere una serie di critiche ad entità non precisamente definite (forse gli organi di informazione, mai troppo accomodanti con le rockstar), mentre altri sostengono la tesi della raffigurazione di un diverbio tra più individui. Al di là di come la si possa pensare, “Back Chat” funzionò piuttosto bene, conquistandosi la pubblicazione come singolo.

QUEEN – STAYING POWER (Hot Space)

Posted in Queen with tags , , , , on 22 luglio 2009 by blackout87

Freddie non ha mai avuto paura di suonare esplicito. Per questo non si è vergognato di cantare la sua “capacità di resistenza”. Con l’avvento degli anni Ottanta è come se qualcosa fosse cambiato nel suo modo di mettere il sesso in musica. Assolutamente uso a liriche molto più sfaccettate nei Sixties, non si fa troppi scrupoli qui nell’incitare la sua partner ideale (“Stendiamoci e diamoci dentro”), né nel raccontare senza troppi  fronzoli alcune delle sue pulsioni (“Ho il fuoco laggiù”).

Idealmente, “Staying Power” può essere considerata sullo stesso piano di “Get Down”,”Make Love” (da New Of The World, per l’assenza di velate allusioni, in favore di una liricità diretta. Una caratteristica che non sempre i fan hanno mostrato di apprezzare.

Uscito su 45 giri negli Stati Uniti, questo brano mancò addirittura l’ingresso nelle chart.

 

Let me show it to you

See what I got

I’ve got a hell of a lot

Tell me what you feel

Is it real

Is it real

You know I got what it takes

And I can take a lot

Did you hear the last call baby

You and me got staying power

Staying power I got it I got it

I wonder when we’re gonna make it

I wonder when we’re gonna shake it

Rock me baby rock me

C’mon you cane shock me

Let’s catch on the groove

Make it move, make it move

You know how to shake that thing

We’ll wok it, work it, work it

You and I can play ball baby

You and me got staying power

You and me we got staying power

I wonder when we’re gonna make it

I wonder when we’re gonna shake it

I’ve got a fire down below

I’m just a regular dynamo

Want some smooth company

Don’t lose control just hang on out with me

Got to get to know each other

But we got plenty of time

Did you hear the last call baby

You and me got staying power

You and me we got staying power

Power

I wonder when we’re gonna stick it

I wonder when we’re gonna trick it

Blow baby blow

Let’s get down and go go

Get yourself in the mood

Got to give a little bit of attitude

 

UNO SPAZIO (TROPPO) CALDO QUEEN – HOT SPACE 1982

Posted in Queen with tags , , , on 20 luglio 2009 by blackout87

queen_hot_space

Hot Space”, dodicesimo disco dei Queen, vide la luce il 21 maggio. Dal punto di vista delle vendite in Inghilterra le cose non andarono così male (anche se numerose furono le lamentele per l’eccessivo “sacrificio” della chitarra di Brian sul tempio del sintetizzatore): l’album si piazzò al quarto poso, con diciannove settimane di permanenza.

La “vague disco” ebbe però effetti devastanti negli Stati Uniti, dove il gusto imperante era ancora quello rock. Oltreoceano il quartetto dovette accontentarsi di un misero ventiduesimo piazzamento, mentre meglio andò in Giappone (sesto posto), Olanda (secondo) e Italia (ottavo). Rimane il fatto che “Hot Space” fu l’album che fece più discutere i sostenitori dell’”armata regale”.

Anche i singoli successivi (“Las calabra de amor”, “Back Chat”, “Calling All Girls” e “Staying Power”) non furono assolutamente forieri di risultati degni di nota. Sicuramente, per Freddie e gli altri era giunto il momento di sedersi a riflettere.

QUEEN – FLASH (Flash Gordon)

Posted in Queen with tags , , , on 17 luglio 2009 by blackout87

Oltre ad aprire l’album questo brano è il motivo che funge da comun denominatore a varie scene della pellicola prodotta da De Laurentis. Il testo, scritto da Brian May, ripercorre i tratti salienti della figura del protagonista. Flash Gordon è un eroe buono, che combatte contro il male (il tiranno Ming) per farantire la salvezza del suo pianeta.

Si noti, anche in questo scenario, la riproposizione del contrasto tra il bene e il male, più volte in passato al centro di trame liriche dei Queen. La figura del supereroe viene giustamente mitizzata (“Flash/Re dell’impossibile”), ma evidenziando nel contempo la sua natura semplice (“Solo un uomo/ Col coraggio di un uomo”), in maniera da farlo apaprore come qualcuno di cui avere fiducia.

Sia per la performance vocake di Freddie he per la melodia avvincente, “Flash” è un pezzo che cattura dal primo ascolto ed è, con tutta probabilità, questa la caratteristica che fece propendere per esso al momento di scegliere quale singolo estrarre dall’Ip ( il alto B presentava invece lo stumentale  “Football Fight”)

DALLA CARTA AL VINILE: QUEEN – FLASH GORDON 1980

Posted in Queen with tags , , , on 15 luglio 2009 by blackout87

Queen_Flash_Gordon

E’ alla vigilia de tour giapponese del 1979 che la possibilità di una “nuova avventura” musicale si prospetta ai Queen. Alla band viene paventata infatti la realizzazione di una colonna sonora per un film, diretto da Mike Hodges, in cui avrebbe preso nuovamente vita l’eroe creato dal fumettista Alex Raymnd, Flash Gordon.

Il quartetto mostrò immediato interesse per il progetto. Musicare una pellicola era un’esperienza assente dal curriculum di “Sua Maestà” e approfondire l’offerta fu un passo di cui si incaricò personalmente il manager Jim Beach. Emerse così, non senza qualche imbarazzo che il noto produttore Dino De Laurentis non aveva mai sentito un disco dei Queen. L’emissario dei quattro, tuttavia, non si perse d’animo e fece ascoltare la musica della sua band al tycoon della cinematografia. Costui ne restò stregato, affidando immediatamente al gruppo la realizzazione della colonna sonora.

Il primo singolo dell’album fu uno dei due pezzi cantati: “Flash” (l’altro è “The Hero”, mentre i restanti sedici brani sono semplici commenti sonori alle scene). Il diciottesimo singolo inglese della band venne pubblicato il 24 novembre, con un risultato comunque soddisfacente, visto che si attestò al decimo posto delle classifiche. Va infatti considerato che il video promozionale conteneva parti del film e che la band era lontana dall’Inghilterra in quei giorni (un nuovo tour europero era in procinto di iniziare), per cui la promozione non potè essere assidua come in passato.

A livello di piazzamenti nelle chart la colonna sonora di Flash Gordon non ripetè il successo degli album realizzati sino ad allora dal gruppo, ma la particolare natura del progetto va tenuta necessariamente in considerazione su questo aspetto.

Nel Regno Unito arrivò al decimo posto, negli Stati Uniti al ventireesimo, in Giappone al dodicesimo, in Olanda al tredicesimo e in Italia al quindicesimo. Sicuramente la storia del giocatore di football e del suo gruppuscolo di amici che volano sul pianeta Mongo, ove si troveranno a combattere il tiranno Ming per salvare la Terra, fece da efficace cassa di risonanza alla musica dei Queen.

QUEEN – ANOTHER ONE BITES THE DUST (The Game)

Posted in Queen with tags , , , , , on 11 giugno 2009 by blackout87

C’è la firma di John Deacon in calce al brano attraverso il quale l”Armata regale” ha “aperto” agli appassionati della musica ballabile. Il bassista, per la verità, ha spiegato più volte di essersi ispirato a delle sonorità soul per comporre questo brano, ma – sprovvisto di ulteriori elementi oltre al titolo e all’inconfondibile giro di basso – sottopose l’idea al resto del gruppo per il completamente.

Toccò quindi ai compagni ricamare su “Another One Bites The Dust” un motivo dal gusto splendidamente crossover. Il testo evoca atmosfere da coprifuoco, caratterizzate dallo sferragliare delle armi automatiche e da regolamenti di conti, un po’ come in “Murder Inc”di Bruce Springsteen.

Pubblicata come singolo per lanciare “The Game”, la canzone divenne popolare soprattutto negli Stati Uniti, grazie ai numerosi richiami di marca nera.

 

Ooh, let’s go
Steve walks wanly down the street,
With his brim pulled way down tow,
Ain’t no sound but the sound of his feet.
Machine guns ready to go
Are you ready, are you ready for this ?
Are you hanging on the edge of your seat ?
Out of the doorway the bullets rip
To the sound of the beat
Another one bites the dust
Another one bites the dust
And another one gone, and another one gone
Another one bites the dust
Hey, I’m gonna get you too
Another one bites the dust
How do you think I’m going to get along,
Without you when you’re gone
You took me for everything that I had,
And kicked me out on my own
Are you happy, are you satisfied ?
How long can you stand the heat ?
Out of the doorway the bullets rip
To the sound of the beat
Another one bites the dust
Another one bites the dust
And another one gone, and another one gone
Another one bites the dust
Hey, I’m gonna get you too
Another one bites the dust
Another one bites the dust
Another one bites the dust
Another one bites the dust
Another one bites the dust
There are plenty of ways you can hurt a man
And bring him to the ground
You can beat him ,yoy can cheat him, you can
Treat him bad and leave him when he’s down
But I’m ready, yes I’m ready for you
I’m standing on my own two feet
Out of the doorway the bullets rip
Repeating to the sound of the beat
Shoot out!
All Right!

 

Un altro morde la polvere

Su, andiamo!
Steve cammina pallido per strada,
Con la tesa del cappello tirata giù
Non c’è altro suono che il rumore dei suoi passi,
Le mitragliatrici pronte a sparare
Sei pronto, sei pronto per questo
Tieniti forte alla sedia
Qui fuori fischiano le pallottole
Al ritmo delle battute
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
E un altro è andato, un altro è andato
Un altro morde la polvere
Ehi, beccherò anche te
Un altro morde la polvere
Come pensi che possa cavarmela?
Senza di te quando tu non sei più qui
Mi hai preso tutto ciò che avevo,
E mi hai buttato fuori da solo
Sei contento, sei soddisfatto?
Per quanto ancora potrai sopportare queste prove
Qui fuori fischiano le pallottole
Al ritmo delle battute
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
Ehi, beccherò anche te
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
Un altro morde la polvere
Ci sono molti modi con cui puoi colpire un uomo,
E abbatterlo
Puoi batterlo, puoi ingannarlo, puoi
Trattarlo male e abbandonarlo quando è giù
Ma io sono pronto, sì sono pronto per te
Sto sui miei piedi
Qui fuori fischiano le pallottole
A ripetizione, al ritmo delle battute
Falla finita!
Va bene! 

 

 

 

UN BEL GIOCO: QUEEN – THE GAME 1980

Posted in Queen with tags , , , on 10 giugno 2009 by blackout87

the game

The Game”, questo è il titolo del nono disco dei Queen, uscì contemporaneamente all’inizio del nuovo tour americano della band. Per la prima volta, il suono del gruppo era “arricchito” da un sintetizzatore. Alcuni fan, specie coloro che seguivano il quartetto dagli esordi, si stupirono, ma ciò non impedì ai Queen di arrivare, per la terza volta, al primo posto delle classifiche inglesi.

La vetta arrivò anche negli Stati Uniti (dove l’album restò per ben quarantatré settimane nelle chart, contro le “appena” diciotto del Regno Unito) e piazzamenti di rilievo vennero conquistati in Giappone, Olanda e finalmente in Italia (nono posto, ventitré settimane)

Durante la tournée americana uscì il nuovo singolo destinato elusivamente a quel paese: “Another One Bites The Dust”. L’inconfondibile sonorità “nera” consentì un facile numero uno nella chart statunitense.