Archive for the Iron Maiden Category

IRON MAIDEN – CHILDREN OF THE DAMNED (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 26 aprile 2009 by blackout87

In “Children Of The Damned” il ritmo rallenta e intrecci di chitarre acustiche rendono l’atmosfera inquietante, sfuggente, enigmatica. Ispirata dall’omonimo film del 1963 che ritrae la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di ragazzi dotati di strani poteri psichici.

He’s walking like a small child
But watch his eyes burn you away
Black holes in his golden stare
God knows he wants to go home
Children of The Damned
(repeat another 3 times)

He’s walking like a dead man
If he had lived he would have crucified us all
Now he’s standing on his last step
He thought oblivion well it beckons us all
Children of The Damned
(repeat another 3 times)

Now it burns his >hands< he’s turning to laugh
Smiles as the flame sears his flesh
Melting his face screaming in pain
Peeling the skin from his eyes
Watch him die according to plan
He’s dust on the ground what did we learn

You’re Children of The Damned
Your back’s against the wall
You turn into the light
You’re burning in the night
You’re Children of The Damned
Like candles watch them burn
Burning in the light
You’ll burn again tonight
You’re Children of The Damned

 

Figli Dei Dannati
Cammina come un bambinetto, ma guarda i suoi occhi ti incendiano
Buchi neri nel suo sguardo dorato, Dio sa che vuole tornare a casa

Figli dei dannati, Figli dei dannati
Figli dei dannati, Figli dei dannati

Cammina come un morto, se avesse vissuto ci avrebbe crocifissi tutti quanti
Ora è fermo nel suo ultimo passo, ha pensato all’oblio che ci attira tutti

Figli dei dannati, Figli dei dannati
Figli dei dannati, Figli dei dannati

Ora gli sta bruciando le mani, si mette a ridere
Sorride mentre le fiamme gli bruciano la carne
Struggente il suo volto, gridando di dolore
Si ritira la pelle dai suoi occhi
Guardalo morire secondo quanto previsto
È polvere al suolo, cos’abbiamo imparato?

Siete figli dei dannati, avete le spalle al muro
Vi trasformate nella luce, bruciate nella notte
Siete figli dei dannati, li guardate bruciare come candele
Bruciare nella luce, brucerete ancora stanotte
Figli dei dannati.

IRON MAIDEN – INVADERS (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 26 aprile 2009 by blackout87

La canzone che apre l’album “The Number Of The Beast“, la tostissima “Invaders” prende a prestito un tema caro ai Led Zeppelin, l’invasione dei Vichinghi, e dona da subito all’album una forza brutale e primitiva. Producendo fin dalle prime battute uno stato di paura e di ansia per l’imminente calata dei barbari, il pezzo finisce con la descrizione del massacro dei sassoni sconfitti e con l’incitazione a scappare.

 

 

Longboats have been sighted the evidence of war has begun
Many nordic fighting men their swords and shields all gleam in the sun
Call to arms defend yourselves get ready to stand and fight for your lives
Judgement day has come around so be prepared dont run stand your ground

Theyre coming in from the sea
Theyve come the enemy
Beneath the blazing sun
The battle has to be won
Invaders … pillaging
Invaders … looting

Set ablaze the campfires alert the other men from inland
Warning must be given theres not enough men here for a stand
The vikings are too many much too powerful to take on our own
We must have reinforcements we cannot fight this battle alone

Theyre coming over the hill
Theyve come to attack
Theyre coming in for the kill
Theres no turning back
Invaders … fighting
Invaders … marauding

Axes grind and maces clash as wounded fighters fall to the ground
Severed limbs and fatal woundings bloody corpses lay all around
The smell of death and burning flesh the battle weary fight to the end
The saxons have been overpowered victims of the mighty norsemen

Youd better scatter and run
The battles lost and not won
Youd better get away to fight another day
Invaders … raping
Invaders … plundering

 

 

Invasori
Le navi sono state avvisate
la guerra è iniziata
molti Vichinghi le spade
e gli scudi brillano al sole
chiamata alle armi preparatevi a dovervi difendere
a dovere lottare per la vostra vita
il giorno del giudizio è arrivato
siate pronti non fuggite

provengono dal mare
il nemico è arrivato
sotto il sole accecante
la battaglia deve essere vinta
gli invasori… saccheggiano
gli invasori… razziano

accendete i fuochi
avvertite i guerrieri dell’entroterra
attenzione
qui non ci sono abbastanza uomini per la battaglia
i Vichinghi sono troppo e troppo potenti
per poterli affrontare
abbiamo bisogno di aiuto
non possiamo combattere da soli

ora sono sulla collina
sono venuti per attaccare
venuti ad uccidere
non c’è via di scampo
invasor.. assalitori
invasori… predatori

le asce e le mazze si scontrano
i feriti crollano al suolo
arti mozzati ferite mortali
corpi insanguinati tutt’attorno
odore di morte e carne bruciata
esausti lottano sino alla morte
i Sassoni sono soprafatti
vittime dei potenti Norvegesi

fareste meglio a disperarvi e scappare
la battaglia è persa non vinta
fareste meglio ad andarvene
per poter lottare di nuovo
invasori… stuprano
invasori… predano

IRON MAIDEN – THE NUMBER OF THE BEAST 1982

Posted in Iron Maiden with tags , , on 25 aprile 2009 by blackout87

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The  Number Of  The Beast” è uno dei dischi migliori e più influenti del filone heavy metal.

Quando viene pubblicato nel 1982, l’album suscita alcune controversie. Iniziano a circolare voci sempre più insistenti circa fatti inspiegabili: luci che si accendono e spengono da sole, strani rumori, presenza sataniche.

Le voci di satanismo, comunque, giovano all’album e gli donano un’aura di mistero. Le canzoni dell’album, però, non suonano né oltraggiose né sfrontate. E’ evidente che le voci di satanismo che hanno circondato il disco non sarebbero esistite se esso non fosse realmente pieno zeppo di testi cupi e di immagini violente.

Con le brillanti canzoni di “The Number Of The Beast“, gli Iron Maiden sono riusciti a mettere in musica le fantasie dell’orrore, dando loro forma ora realistica ora fumettistica. Hanno dato un volto musicale alla paura, senza omettere anche giudizi morali.

Vorrei soffermarmi singolarmente sulle canzoni che caratterizzano la bellezza dell’album…

 

Tracce:

  1. Invaders (Harris) – 3:22
  2. Children Of The Damned (Harris) – 4:33
  3. The Prisoner (Harris/Smith) – 6:00
  4. 22 Acacia Avenue (Harris/Smith) – 6:34
  5. The Number of the Beast (Harris) – 4:49
  6. Run to the Hills (Harris) – 3:50
  7. Gangland (Smith/Burr) – 3:47
  8. Hallowed Be Thy Name (Harris) – 7:10
  9. Total Eclipse (Harris/Murray/Burr) – 4:28 (versione 1998)

IRON MAIDEN

Posted in Iron Maiden with tags , , on 15 aprile 2009 by blackout87

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Le origini degli Iron Maiden, fra i più popolari gruppi inglesi di heavy metal degli anni ’80, risalgono al 1975 quando il bassista Steve Harris dà vita al gruppo assemblando un’iniziale formazione. I primi anni di attività sono durissimi: i soldi sono pochi, così come i club in cui suonare, perciò tutti i membri degli Iron si dividono tra un lavoro diurno e i concerti alla sera.

La formazione inizialmente non è stabile, i primi membri  sono il cantante Paul Di’Anno, i chitarristi Dave Murray e Tony Parsons e il batterista Doug Sampson. Il 31 dicembre del 1978 i quattro registrano un demo di tre brani che farà successo nelle serate metal.

Nell’autunno 1979 esce, pubblicato come Ep, cioè come minialbum, “The Soundhouse Tapes” che riscuote un discreto successo anche se viene venduto solo ai concerti e per corrispondenza. Il successo vale al gruppo un contratto con la Emi.

Iron Maiden” esce nell’aprile del 1980 con Cliver Burr alle percussioni e un secondo chitarrista, Dennis Stratton accanto a Murray. L’album raggiunge il quarto posto in Inghilterra e il gruppo inizia a entrare in tour con Judas Priest e Kiss. Nell’ottobre del 1980, Stratton lascia il gruppo e viene sostituito da Adrian Smith.

Nel febbraio del 1981 esce l’album “Killers” che conferma lo stile del gruppo. Dopo un importante tour in Giappone il cantante viene sostituto con Bruce Dickinson che debutta in concerto proprio in Italia.

The Number Of The Beast” del 1982 è un caposaldo del genere e l’album è al primo posto in Inghilterra e platino negli Usa.

La formazione assume il suo definitivo assetto con l’ingresso di Nicko Mc Brain che sostituisce Burr e nel maggio del 1983 realizzano “Piece Of Mind“.

Con l’uscita dell’album “Powerslave” nel 1984 c’è la più grande tournèe mondiale mai sostenuta prima di allora da un gruppo rock, il World Slavery Tour, con un programma di 300 concerti tra l’84 e l’85.

Con “Seventh Son Of A Seventh Son” del 1988 iMaiden realizzano uno dei più brillanti capitoli della loro discografia, grazie ai brani affascinanti e a testi incentrati sul tema della magia e del paranormale.

L’anno successivo sia Bruce che Adrian iniziano a lavorare a progetti solisti e a manifestare alcune esigenze che non possono essere soddisfatte con gli Iron Maiden.

Tutto questo non intacca il gruppo, che con “No Prayer For The Dying” dimostra di essere ancora un punto di riferimento della scena heavy metal.

Infatti pochi si aspettavano che “Fear Of The Dark” sarà l’ultimo album realizzato con Bruce alla voce, il quale lascia amichevolmente il gruppo per dedicarsi alla carriera solista.

Nel gruppo, entra a far parte Blaze Bayley, che sostituisce appunto il cantante e i successivi album “The – X – Factor” e “Virtual XI” vengono accolti tiepidamente dai fan.

Steve richiama Bruce nel gruppo e Adrian rientra affiancandosi a Janick Gers e Dave Murray, insieme realizzano “Brave New World” nel 2000 che rappresenta un ritorno ben apprezzato ma con uno spessore artistico relativo.

Il ritorno di Bruce è un trionfo come mostrano i concerti tenuti di fronte a migliaia di fan in delirio.

Alle soglie del nuovo millennio gli Iron sono tornati ad essere il più rappresentativo gruppo metal in circolazione, resta da stabilire se sapranno ancora fornire un apporto davvero significativo al genere.