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KATE BUSH

Posted in Kate Bush with tags , , , , on 18 agosto 2009 by blackout87

kate bush

Cantante, compositrice e ballerina, Kate Bush studia pianoforte e violino da autodidatta, si interessa di studi soprannaturali e, negli anni, sviluppa un’incredibile voce di ben quattro ottave di estensione. A sedici anni entra nel gruppo del fratello, la K.T. Bush Band, nella quale interpreta cover di Beatles e Stones scrivendo per l’occasione la sua prima canzone “James And The Cold Gun”.

L’ingresso nel mondo del rock avviene quando David Gilmour dei Pink Floyd ottiene per lei un contratto con la EMI, che ne ritarda il debutto, finanziando per due anni i suoi studi di musica e danza, e lasciando a Kate il tempo di comporre i brani di “The Kick Inside”. Il disco viene anticipato, nel dicembre 1977, da “Wuthering Heights” che raggiunge in un mese il vertice delle classifiche inglesi e australiane.

Il successo è tale che anche le vendite dell’omonimo romanzo di Emily Bronte (Cime tempestose) subiscono un consistente aumento. “The Kick Inside” esce con la supervisione di Gilmour e la produzione di Andrew Powell e va al terzo posto, trascinando in classifica anche due brani del disco: “Man With A Child In His Eyes” e “Wow”. Fa buon gioco soprattutto il personaggio Kate Bush, la sua voce particolare, le capacità mimiche e il fascino esotico e quasi irreale, qualità che trasferisce nella scrittura.

I mesi successivi la consacrano stella di prima grandezza in gran parte dell’Europa. “Lionheart” esce pochi mesi più tardi, alla fine del 1978, e pur non essendo all’altezza del precedenre, vende bene e porta in classifica il singolo “Wow”. Nell’aprile 1979, dopo oltre sei mesi di prove, la Bush debutta al Palladium di Londra: sono suoi i testi, le musiche, la coreografia e i costumi, e lo spettacolo riceve il plauso di pubblico e critica.

L’anno dopo “Never For Ever” balza al primo posto grazie a “Babooshka”, altro brano semplice e suggestivo. Sempre del 1980 è la collaborazione a Peter Gabriel, terzo album dell’ex Genesis. L’influenza di Gabriel è evidente anche in “The Dreaming”, album non facile, cupo e inquietante, che mostra un certo rifiuto delle mode musicali.

Negli anni successivi la cantante si tiene ai margini del mondo discografico, con scarse apparizioni in pubblico e solo qualche singolo all’attivo. Dopo tre anni di assenza e preceduto da “Running Up That Hill” esce “Hounds Of Love”, sorta di concept album che mostra un’artista sempre originale.  La cantante collabora anche con David Bowie, Roy Harper in “The Unknown Soldier” e altri.

Chiude il decennio con “The Sensual World” in cui si avvale fra l’altro dell’orchestra e del coro della radio bulgara. Negli anni ’90 la sua produzione si fa ancora più parca: a suo nome solo il pasticciato “The Red Shoes”nel quale spiccano due canzoni che si distinguono dal suo stile canonico: “And So Is Love”, con ospite Eric Clapton alla chitarra, e “Why Should I Love You?”, al cui andamento funky contribuisce Prince in persona.

Dopo ben dodici anni di silenzio, nel dicembre del 2004 Kate Bush annuncia il suo ritorno discografico. “Aerial” vede finalmente la luce nel novembre del 2005.