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CUFFIA O ALTOPARLANTI?

Posted in IL SUONO IN CUI VIVIAMO with tags , on 15 maggio 2009 by blackout87

Molti sono convinti che l’unica differenza tra ascoltare in cuffia e ascoltare attraverso una coppia di casse sia che con la cuffia non si disturbano i vicini;altri sostengono che gli effetti stereo in cuffia sono molto realistici. Per quanto la seconda affermazione possa sembrare più “competente”, il livello di banalità e di approssimazione non è molto distante da quello della prima.

Cosa vuol dire “realistico”, quando abbiamo a che fare con una registrazione?

Può voler dire che l’effetto acustico si avvicina molto a quello che si suppone di avere nella realtà: ad esempio, la registrazione del passaggio di un treno, di una partita di ping pong, di una esecuzione dal vivo in teatro o in una cattedrale, viene definita “realistica” se l’ascolto attraverso un sistema di altoparlanti o in cuffia crea l’illusone di essere presenti all’avvenimento, non a una sua riproduzione sonora.

Ora, è abbastanza noto che un contributo determinante alla qualità specifica di un evento sonoro è dato dalle caratteristiche dell’ambiente in cui questo avviene: il problema è che quando si ascolta una registrazione fatta in un certo ambiente, le caratteristiche dell’ambiente originario e quelle del locale in cui si ascolta la registrazione si confondono.

Cuffie

Non c’è verso,quindi, di riprodurre la profondità di una cattedrale in un salotto, perché mentre il suono riverberato di una cattedrale avvolge e sembra provenire da tutte le parti, la sua registrazione riascoltata in salotto proverrà pur dalle casse, e ogni riflessione sulle pareti di casa non farà che complicare inutilmente la forma dell’onda.

 Viceversa, un ascolto in cuffia permetterà di isolarsi dall’ambiente “sbagliato” della casa, e di immergersi in qualche modo in quello originale. E’ vero che quindi un certo tipo di registrazioni offre risultati più “realistici” in cuffia: vale la pena di considerare, inoltre, che queste registrazioni vengono controllare dai tecnici proprio in cuffia.

Quest’ultima aspetto  non è affatto secondario: è attraverso una cuffia che i tecnici verificano il grado di “realismo” della registrazione, confrontando il suono originale con quello fornito dagli auricolari, che sono indipendenti l’uno dall’altro.sala di registrazione

Invece, la realtà di una registrazione fatta in studio si costruisce attraverso l’ascolto delle casse, in un ambiente che non è poi molto diverso da quello in cui la registrazione è stata riprodotta. La caratteristica principale di questo ascolto è che nessuna delle due orecchie è mai completamente isolata dal suono proveniente da uno dei due canali stereo, come invece avviene in cuffia.

Se questa è la realtà, allora si vede che l’ascolto in cuffia di musica registrata in studio ha ben poco di “realistico”: sarà più eccitante, più coinvolgente ma molto meno vicino alle intenzioni.