Archivio per recensione

UNO SPAZIO (TROPPO) CALDO QUEEN – HOT SPACE 1982

Posted in Queen with tags , , , on 20 luglio 2009 by blackout87

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Hot Space”, dodicesimo disco dei Queen, vide la luce il 21 maggio. Dal punto di vista delle vendite in Inghilterra le cose non andarono così male (anche se numerose furono le lamentele per l’eccessivo “sacrificio” della chitarra di Brian sul tempio del sintetizzatore): l’album si piazzò al quarto poso, con diciannove settimane di permanenza.

La “vague disco” ebbe però effetti devastanti negli Stati Uniti, dove il gusto imperante era ancora quello rock. Oltreoceano il quartetto dovette accontentarsi di un misero ventiduesimo piazzamento, mentre meglio andò in Giappone (sesto posto), Olanda (secondo) e Italia (ottavo). Rimane il fatto che “Hot Space” fu l’album che fece più discutere i sostenitori dell’”armata regale”.

Anche i singoli successivi (“Las calabra de amor”, “Back Chat”, “Calling All Girls” e “Staying Power”) non furono assolutamente forieri di risultati degni di nota. Sicuramente, per Freddie e gli altri era giunto il momento di sedersi a riflettere.

DALLA CARTA AL VINILE: QUEEN – FLASH GORDON 1980

Posted in Queen with tags , , , on 15 luglio 2009 by blackout87

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E’ alla vigilia de tour giapponese del 1979 che la possibilità di una “nuova avventura” musicale si prospetta ai Queen. Alla band viene paventata infatti la realizzazione di una colonna sonora per un film, diretto da Mike Hodges, in cui avrebbe preso nuovamente vita l’eroe creato dal fumettista Alex Raymnd, Flash Gordon.

Il quartetto mostrò immediato interesse per il progetto. Musicare una pellicola era un’esperienza assente dal curriculum di “Sua Maestà” e approfondire l’offerta fu un passo di cui si incaricò personalmente il manager Jim Beach. Emerse così, non senza qualche imbarazzo che il noto produttore Dino De Laurentis non aveva mai sentito un disco dei Queen. L’emissario dei quattro, tuttavia, non si perse d’animo e fece ascoltare la musica della sua band al tycoon della cinematografia. Costui ne restò stregato, affidando immediatamente al gruppo la realizzazione della colonna sonora.

Il primo singolo dell’album fu uno dei due pezzi cantati: “Flash” (l’altro è “The Hero”, mentre i restanti sedici brani sono semplici commenti sonori alle scene). Il diciottesimo singolo inglese della band venne pubblicato il 24 novembre, con un risultato comunque soddisfacente, visto che si attestò al decimo posto delle classifiche. Va infatti considerato che il video promozionale conteneva parti del film e che la band era lontana dall’Inghilterra in quei giorni (un nuovo tour europero era in procinto di iniziare), per cui la promozione non potè essere assidua come in passato.

A livello di piazzamenti nelle chart la colonna sonora di Flash Gordon non ripetè il successo degli album realizzati sino ad allora dal gruppo, ma la particolare natura del progetto va tenuta necessariamente in considerazione su questo aspetto.

Nel Regno Unito arrivò al decimo posto, negli Stati Uniti al ventireesimo, in Giappone al dodicesimo, in Olanda al tredicesimo e in Italia al quindicesimo. Sicuramente la storia del giocatore di football e del suo gruppuscolo di amici che volano sul pianeta Mongo, ove si troveranno a combattere il tiranno Ming per salvare la Terra, fece da efficace cassa di risonanza alla musica dei Queen.

UN BEL GIOCO: QUEEN – THE GAME 1980

Posted in Queen with tags , , , on 10 giugno 2009 by blackout87

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The Game”, questo è il titolo del nono disco dei Queen, uscì contemporaneamente all’inizio del nuovo tour americano della band. Per la prima volta, il suono del gruppo era “arricchito” da un sintetizzatore. Alcuni fan, specie coloro che seguivano il quartetto dagli esordi, si stupirono, ma ciò non impedì ai Queen di arrivare, per la terza volta, al primo posto delle classifiche inglesi.

La vetta arrivò anche negli Stati Uniti (dove l’album restò per ben quarantatré settimane nelle chart, contro le “appena” diciotto del Regno Unito) e piazzamenti di rilievo vennero conquistati in Giappone, Olanda e finalmente in Italia (nono posto, ventitré settimane)

Durante la tournée americana uscì il nuovo singolo destinato elusivamente a quel paese: “Another One Bites The Dust”. L’inconfondibile sonorità “nera” consentì un facile numero uno nella chart statunitense.

IN VETTA ALLE ALPI: QUEEN – JAZZ 1978

Posted in Queen with tags , , , on 8 giugno 2009 by blackout87

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Il 33 giri che ha per copertina un motivo ripreso da un graffito notato da Mercury sul muro di Berlino, è il primo a nascere interamente a sud della Manica.

Direttamente dalla Francia, l’”Armata regale” volò alla volta degli States, per uno degli innumerevoli tour di quegli anni. Fu proprio nel “nuovo mondo”, tra un concerto e l’altro, che il gruppo promosse, alla presenza congiunta dei rappresentanti della Emi e della Elektra e dell’abituale stuolo dei giornalisti di tutto il mondo, l’album “Jazz”.

Si arrivò così all’uscita dell’Ip, con il solito “fuoco di fila” da parte dei giornali musicali. “Un disco perfetto da regalare per Natale a qualche parente sordo”, scrisse addirittura il critico del New Musical Express.

Ciò nonostante, la band sapeva bene per chi avrebbe battuto il cuore dei fan e “Jazz” occupò quasi immediatamente la seconda posizione della chart dei 33 giri inglesi.

Concluso,in quel di Los Angeles, il tour americano, i Queen tornarono in Europa. Ad attenderli, con inizio il 12 gennaio 1979, una serie di ben ventisette date, che li avrebbe portati per la prima volta in Jugoslavia, stretti dall’abbraccio di un pubblico sempre più numeroso.

Il nuovo album, nel frattempo, si piazzò al sesto posto negli Stati Uniti, al quinto in Giappone, al quarto in Olanda e a un pessimo trentaseiesimo in Italia.

Da esso vennero inoltre tratti i singoli “Don’t Stop Me Now”, “Jealousy” e, limitatamente ad alcuni paesi “Mustapha”.

CAMPIONI DEL MONDO: QUEEN – NEWS OF THE WORLD 1977

Posted in Queen with tags , , , on 3 giugno 2009 by blackout87

News Of The World

La sesta prova dei Queen a 33 giri contiene un evidente cambio di registro. La loro musica diventa molto più immediata di quanto non lo fosse stata in “A Night At The Opera” e “A Day At The Races”, in cui arrangiamenti sontuosi e impeti corali erano all’ordine del giorno. La prova maggiormente visibile di questa “correzione di rotta” è costituita dai due brani che aprono l’album. “We Will Rock You” e “We Are The Champions” svelano, sin dal primo ascolto, la loro identità di “inni” dall’indiscutibile adeguatezza a sottolineare imprese sportive, tanta è l’energia in essi racchiusa.

Non a caso centinaia di giornalisti televisivi nel mondo li adotteranno come commento musicale per le gesta dei campioni di turno. Con “News Of The World”, registrato nella seconda metà del 1977 e seguito da un tour degli Stati Uniti protrattosi sino alla fine dell’anno, l’”Armata” strizza pure l’occhiolino a generi fino ad allora scarsamente privilegiati. “Fight From The Inside” di Roger Taylor è infatti intrisa di ridondanze funky. Certo, è ben poco rispetto alla “tegola” disco che cadrà sulla testa del quartetto nel giro di qualche anno, ma basta per riconoscervi l’ennesimo segnale di cambiamento. Forse è anche per il disorientamento creato nei fan che, a differenza dei due album che lo avevano preceduto, “News Of The World” non arriverà al numero uno della classifica britannica dei 33giri, ma si fermerà al quarto posto.

Le cose andranno leggermente meglio negli Stati Uniti, con una posizione in più e trentasei settimane nella chart. Risultato analogo in Giappone e, tanto per sottolineare ancora una volta l’eterogeneità dei gusti del pubblico in uno stesso continente, gradino più alto del podio in Olanda, paese in cui i Queen conoscevano già da qualche tempo una discreta popolarità.

Il sesto album della band di Freddie Mercury, in Italia non sarà certo un successo di portata epocale: sedicesimo posto e appena sette settimane di permanenza in classifica.

Scarso l’interesse o scarsa la capacità del pubblico di riconoscere la buona musica?Chissà.

QUEEN – A DAY AT THE RACES 1976

Posted in Queen with tags , , , on 27 maggio 2009 by blackout87

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L’album “A Day At The Races” venne pubblicato il 20 dicembre del 1976 nel Regno Unito e il 16 dicembre del 1976 negli Stati Uniti. Il primo singolo prodotto dall’album fu “Somebody To Love”.

Seguendo un rituale che aveva portato la loro fortuna, Freddie e Roger ne fecero arrivare una “advance copy” a Kenny Everett. Costui, innamoratosi del brano sin dal primo ascolto, lo inserì in rotazione continua nei suoi spazi radiofonici. Fu così che la canzone firmata Mercury si trovò alla prima posizione della classifica telefonica degli ascoltatori della radio prima ancora di essere disponibile nei negozi.

La promozione dell’album avvenne, tra l’altro, con la sponsorizzazione, da parte della Emi, di un pomeriggio di corse di cavalli all’ippodromo di Kempton Park.

Le prenotazioni dell’album, ancora prima di uscire, erano state superiori a quelle delle precedenti uscite dei Queen. La band si sottopose a un vero e proprio tour de force televisivo e radiofonico per lanciare a dovere il disco e lo sforzo fu ripagato.  

Entro la fine del mese, “A Day At The Races”divenne il secondo “numero uno” dei Queen nella chart inglese degli Ip in cui sarebbe rimasto per ventiquattro settimane.

 

Tie Your Mother Down

You Take My Breath Away

Long Away

The Millionaire Waltz

You And I

Somebody to Love

White Man

Good Old-Fashioned Lover Boy

Drowse

Teo Torriatte (Let Us Cling Together)

 

TRIONFI E TRIBOLAZIONI. QUEEN – A NIGHT AT THE OPERA 1975

Posted in Queen with tags , , , on 25 maggio 2009 by blackout87

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È una band di successo, ma angustiata da problemi con il proprio management, quella che si presenta all’appuntamento con il suo quarto album. I quattro riuscirono a trovare il “modo” per trovarsi un nuovo management.

Nel corso dell’estate i Queen iniziarono il lavoro sul quarto album. Nonostante “A Night At The Opera” non presenti in copertina la scritta che campeggia sui primi due Ip della band (“Niente sintetizzatori”), l’avversione per le tastiere rimaneva viva in Freddie e colleghi. Per apportare un nuovo tocco al suono del gruppo, senza tuttavia “aprire” all’odiato strumento, Brian decide di effettuare alcuni esperimenti di orchestrazione con la chitarra. Il risultato di questa fulminea intuizione è sotto gli occhi di tutti in pezzi come “Lazing On A Sunday Afternoon” e “Bohemiam Rhapsody”.

I negozi dell’Inghilterra ricevettero “A Night At The Opera” il 25 novembre, undici giorni dopo l’inizio del tour. Le reazioni della stampa furono entusiastiche e unanimi. L’esplosiva energia del quartetto era evidente in ogni canzone e l’album vendette le 250 mila copie necessarie a diventare disco di platino in un batter d’occhi.

Il 27 dicembre 1975 il 33 giri raggiunse il primo posto della classifica inglese, in cui restò per 50 settimane. Negli Stati Uniti arrivò alla quarta posizione, alla nona in Giappone, e alla prima in Olanda.

L’”armata regale” marciava indefessamente sul suo cammino, tutto il resto non la sfiorava neppure.