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QUEEN – DEATH ON TWO LEGS [DEDICATED TO…](A Night At The Opera)

Posted in Queen with tags , , , , on 26 Mag 2009 by blackout87

 

Le teorie fantasiose sull’identità della “morte su due gambe” cantata nel pezzo si sono sprecate nel tempo. C’è chi ha voluto identificare il “bersaglio” di questo brani in Eric Clapton, chi in Jack Nelson (l’ex manager della band), ma si tratta per lo più di congetture.

 L’unico frammento di verità cui si può far riferimento nel raccontare questa storia è che Norman Sheffield, una delle anime della Trident Records, dopo aver letto il testo si sentì il naturale destinatario della rabbia musicale di Mercury e soci. In fondo, tra l’etichetta e il gruppo si era appena consumato un movimentato divorzio, per cui un “arrivederci e grazie” a sette note poteva decisamente starci.

I Queen, dal canto loro, non hanno mai voluto svelare l’identità di colui che avevano in mente in “Death On Two Legs”. Tuttavia, senza battere ciglio, versarono di buon grado, tramite la Emi, un cospicuo indennizzo a Sheffield.

 

Succhi il mio sangue come una sanguisuga

Infrangi la legge e ne violi le regole

Mi torci il cervello finchè fa male

Hai preso tutto il mio denaro – e ne vuoi ancora

Incauto vecchio mulo

Con le tue ostinate regole

Con i tuoi amici meschini che sono degli stupidi

di prima categoria


Morte su due gambe


Mi stai straziando


Morte su due gambe


Non hai mai avuto un cuore tuo


Tu ammazzi la gioia, cattivone,

Tante parole e pochi fatti

Sei solo un vecchio venditore ambulante

Hai trovato un nuovo giocattolo per rimpiazzarmi?

Sei in grado di affrontarmi?

Ma ora puoi anche dirmi addio

Ti senti bene, sei soddisfatto?

Ti senti pronto al suicidio (penso che dovresti tentarlo)?

Ti senti a posto con la tua coscienza?

Non ti tormenta di notte?

Ti senti bene? – Sentiti bene!

Parli come un grande magnate,

Ma sei solo un pallone gonfiato di aria calda,

Per questo nessuno se ne frega di te,

Sei solo uno scolaretto troppo cresciuto

Lascia che ti conci per le feste

Cane malato

Re dello “squallore”

Ficcati i tuoi soldi in bocca Signor So-tutto,

Era nei patti quella pinna sul tuo dorso? (pescecane!)


Morte su due gambe


Mi stai straziando


Morte su due gambe


Non hai mai avuto un cuore tuo


(Non l’ hai mai avuto, fin dall’ inizio)


Pazzo, dovresti essere messo dentro,

Sei un topo di fogna che imputridisce in un pozzo nero di

presunzione

Dovrebbero licenziarti

Così avresti un valore pari a zero

Fammi sentire bene

Ora mi sento bene

IRON MAIDEN – STRANGE WORLD (Iron Maiden 1980)

Posted in Iron Maiden with tags , on 20 Mag 2009 by blackout87

Le prime note di questo pezzo (poi quasi plagiate dai Metallica in Welcome Home), suonate sugli strumenti armonici artificiali, disegnano l’oscena e avvolgente visione di un Di’Anno fatto di eroina che narra al mondo la sua sconvolgente esperienza con il sorriso sulle labbra. L’intensità spaventosa di Strange World è uno dei più pertinenti e impietosi commenti sonori che l’epoca a cavallo tra gli anni Settanta e gli Ottanta abbia mai avuto.

 

The only place where you can dream,
Living here is not what it seems.
Ship of white light in the sky,
Nobody there to reason why.
Here I am, I’m not really there,
Smiling faces ever so rare.
A lets walk in deepest space,
Living here just isnt the place.

Stalks of light come from the ground,
When I cry there isn’t a sound.
All my feelings cannot be held,
Im happy in my new strange world.
Shades of green grasses twine,
Girls drinking plasma wine.
A look at love, a dream unfolds,
Living here, you all never grow old.

Dont you hear me call? ooh

BON JOVI – I WANT YOU (Keep The Faith)

Posted in Bon Jovi with tags , on 19 Mag 2009 by blackout87

jon_bon_jovi

Ti voglio

L’ultima volta che la vidi

Era la notte che disse addio

Disse: “l’amore è uno sconosciuto

Che passa e se ne va”

Raccoglieva le sue cose

Senza guardarmi negli occhi

Ma riuscii a vedere una lacrima

Scenderle sul viso

Mentre tutti e due facevamo di tutto per

Non piangere, lei disse

 

Non ho mai voluto le stelle

Non ho mai cercato la luna

Mi piacciono dove stanno

Quel che volevo eri tu

Così, caro, voltati

Perché non reggo la verità

Tutto quel che provo a dirti

E’ che quel che volevo eri tu

 

Mi sono sforzato di ricordare

Dove, quando, come, perché l’amore si è dissolto

Ho provato ad annegarmi nella tristezza

Ma il whisky ripeteva il tuo nome

 

Ti ho comprato auto di lusso e anelli di

Diamanti

Tutte le cose che si possono comprare

E servi che ti dipingessero il cielo di blu

E ho lavorato duro sette giorni su

sette e ho costruito fortezza per custodirci

il tuo cuore

se potessi ti regalerei queste

parole

 

Non ho mai voluto le stelle

Non ho mai cercato la luna

Mi piacciono dove stanno

Quel che volevo eri tu

Così, caro, voltati

Perché non reggo la verità

Tutto quel che provo a dirti

E’ che quel che volevo eri tu

 

Forse ti ho costruito una casa dei sogni

Ma mai ho pensati che tu fossi sola

Ho riempito la festa di gente

Ma mai ho dato un nome alla nostra casa

Ho solo la mia chitarra, questi accordi e la

Verità

Ho solo la mia chitarra…ma voglio solo

te

BON JOVI – DRY COUNTY (Keep The Faith)

Posted in Bon Jovi with tags , , on 19 Mag 2009 by blackout87

 

Provincia in malora

Oltre il confine trasformano

L’acqua in vino

Qualcuno dice che è il sangue del diavolo

Quello che spremono dall’uva

Qualcuno dice che è una salvezza

In questi tempi duri e disperati

Per me aiuta a dimenticare

Che siamo nati solo per morire

 

Sono arrivato qui come tanti

A cercare una vita migliore

Per trovarmi un posto facile

E sentirmi vivo

Lo so che il buono non viene via facile

E le cose buone hanno bisogno di tempo

Ho fatto il mio letto e mi sono coricato

Morirci è un crimine

 

Non puoi fare altro che arricchirti

Dove le strade sono lastricate d’oro

Dicono che i pozzi di petrolio qui

Succhiano profondo

Come da nessun’altra parte

Ho impacchettato mia moglie e mio

Figlio

Li ho lasciati a casa e sono venuto via

 

Ora non c’è nulla in questi pozzi

Solo fantasmi

Il petrolio è finito

I solidi sono finiti

Il lavoro è finito

Eppure stiamo ancora qui

 

In questa provincia in malora

Nuotano nella sabbia

Pregano che un po’ d’acqua santa

Ci lavi via i peccati dalle mani

Qui nella provincia in malora

La promessa si è prosciugata

Qui nessuno piange

E nessuno ne uscirà vivo

 

Nel santo nome di Gesù

Ho sentito un prete dire

Che siamo figli di Dio

E che lui tornerà un giorno

Ho sperato che capisse qualcosa

Mentre beveva il vino dal

Calice

Non mi sentivo granché in forma

Mentre uscivo a notte fatta

 

Ho maledetto il cielo perché si aprisse

Ho mendicato pioggia alle nuvole

Ho chiesto a Dio la pioggia

Per questo fuoco nelle mie vene

Avevo come l’anima in fiamme

E guardavo le fiamme

Tutti i miei sogni in fumo

E il mio futuro spazzato via

 

Il petrolio è finito

I soldi sono finiti

Il lavoro è finito

Eppure stiamo ancora qui

 

In questa provincia in malora

Nuotano nella sabbia

Pregano che un po’ d’acqua santa

Ci lavi via i peccati dalle mani

Qui nella provincia in malora

La promessa si è prosciugata

Qui nessuno piange

E nessuno ne uscirà vivo

 

Gli uomini passano la vita

A pregare aspettando il grande compenso

Ma a volte il compenso

Ti fa sentire come

Una puttana

Se potessi scegliere come morire

Direi pistola o coltello

L’altro modo è troppo

Doloroso

Notte dopo notte dopo notte

 

In questa provincia in malora

Nuotano nella sabbia

Pregano che un po’ d’acqua santa

Ci lavi via i peccati dalle mani

Qui nella provincia in malora

La promessa si è prosciugata

Qui nessuno piange

E nessuno ne uscirà vivo

 

 

 

BON JOVI – BED OF ROSES (Keep The Faith)

Posted in Bon Jovi with tags , , , on 14 Mag 2009 by blackout87

 

 

Sitting here wasted and wounded at this

Old piano

Trying hard to capture the moment this

morning I don’t know

‘Cause a bottle of vodka is still lodged in my head

And some blond gave me nightmares

I think that she’s still in my bed

As I dream about movies

They won’t make of me when I’m dead

 

With an ironclad first I wake up

And French kiss the morning

While some marching band keeps

Its own beat in my head

While we’re talking

About love and the truth and what you

Mean to me

And the truth is baby you’re all that I

Need

 

I want to lay you down on a bed of roses

For tonite I sleep on a bed of nail

I want to be just as close as the Holy

Ghost is

And lay you down on a bed of roses

 

We I’m so far away

That each step that I takes is on my way

Home

A king’ ransom in dimes I’d give each

Night

Just to see through this payphone

Still I run out of time

Or it’d hard to get through

Till the bird on the wire flies me back to

You

I’ll just close my eyes and whisper,

Baby blind love is true

 

I want to lay you down on a bed of roses

For tonite I sleep on a bed of nail

I want to be just as close as the Holy

Ghost is

And lay you down on a bed of roses

 

The hotel bar hangover whiskey’s gone

Dry

The barkeeper’s wig’s crooked

And she’s giving me the eye

I might have said yeah

But I laughed so hard I think I died

 

When you close your eyes

Know I’ll be thinking about you

While my mistress she calls me

To stand in her spotlight again

Tonite I won’t be alone

But you know that don’t

Mean I’m not lonely I’ve got nothing to

Prove

For it’s you that I’d die to

Defend

 

 

I want to lay you down on a bed of roses

For tonite I sleep on a bed of nail

I want to be just as close as the Holy

Ghost is

And lay you down on a bed of roses

 

 

Letto di rose 

Seduto q questo vecchio paino, distrutto e

Ferito

Invano mi sforzo di realizzare a che punto

è il mattino

Una bottiglia di vodka mi riempe ancora

La testa

E una bionda mi ha fatto impazzire

Penso sia ancora nel mio letto

Ho la testa nel film su di me

Che non faranno mai quando moriò

 

Mi alzo con la testa pesante

E slinguo il mattino

Mentre una banda giù in strada

Mi martella la testa

Mentre parliamo

Delle cose in cui voglio

Credere

Dell’amore, della verità, di quello

Che sei per me

E la verità, bimba, è che ho solo bisogno

Di te

 

Vorrei coricarti su un letto di rose

Perché stanotte io dormo su un letto di

Spine

Vorrei esserti vicino come lo Spirito

Santo

E coricarti su un letto di rose

 

Sono così lontano

Che ogni passo è verso

Casa

Ogni notte compro il mondo in

Spiccioli

Per viaggiare con questo telefono a gettoni

Il tempo scade sempre

O è difficile prendere la linea

Sinché l’uccellino sui fili mi riporta da

Te

Chiuderò gli occhi e dirò piano:

Bimba l’amore cieco è vero amore

 

Vorrei coricarti su un letto di rose

Perché stanotte io dormo su un letto di

Spine

Vorrei esserti vicino come lo Spirito

Santo

E coricarti su un letto di rose

 

Al bar dell’hotel gli avanzi di whisky sono

Finiti

La parrucca della barista si increspa

E lei mi fa l’occhiolino

Mi sa che ho detto di

Ma ridevo forte da morire

 

Quando chiudi gli occhi

Sappi che ti penserò

Mentre la mia padrona mi chiama

Perché torni da lei

Stanotte sarò solo

 E sai che questo non vuol dire

Che non mi senta solo, non ho niente da

Provare

Perché sei tu quella che morirei per

Difendere

 

Vorrei coricarti su un letto di rose

Perché stanotte io dormo su un letto di

Spine

Vorrei esserti vicino come lo Spirito

Santo

E coricarti su un letto di rose

 

IRON MAIDEN – HALLOWED BE THY NAME (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 28 aprile 2009 by blackout87

Un altro pezzo importante è la conclusiva “Hallowed Be Thy Name“, la descrizione delle ultime ore di vita di un condannato a morte abbellita da una lunga parte strumentale e da un’introduzione con le famigerate campane.

I’m waiting in my cold cell, when the bell begins to chime.
Reflecting on my past life and it doesn’t have much time.
‘Cause at 5 o’clock they take me to the Gallows Pole,
The sands of time for me are running low…

Running low–ooohhh…
When the priest comes to read me the last rites,
I take a look through the bars at the last sights,
Of a world that has gone very wrong for me.

Can it be that there’s some sort of error?
Hard to stop the surmounting terror.
Is this really the end, not some crazy dream?

Somebody please tell me that I’m dreaming,
It’s not easy to stop from screaming,
But words escape me when I try to speak.
Tears flow but why am I crying?
After all I’m not afraid of dying.
Don’t I believe that there never is an end?

As the guards march me out to the courtyard,
Somebody cries from a cell “God be with you”.
If there’s a God then why does he let me go?

As I walk my life drifts before me.
Though the end is near I’m not sorry.
Catch my soul, it’s willing to fly away.

Mark my words believe my soul lives on.
Don’t worry now that I have gone.
I’ve gone beyond to see the truth.

When you know that your time is close at hand,
Maybe then you’ll begin to understand
Life down here is just a strange illusion.

Yeah, yeah, yeah…Hallowed be Thy name
Yeah, yeah, yeah…Hallowed be Thy name
Yeah…………………………….

 

Sia Santificato Il Tuo Nome

Aspetto nella mia fredda cella, quando la campana comincia a rintoccare
Rifletto sulla mia vita passata e non c’è più molto tempo
Perché alle 5 mi portano alla forca
Per me le sabbie del tempo si assottigliano… si assottigliano…

Quando il prete viene a leggermi gli ultimi rituali, do uno sguardo fra le sbarre alle ultime scene 
Di un mondo ch’è andato, tutto sbagliato per me

Può essere che ci sia stata una specie errore? Difficile fermare il crescente terrore
È veramente la fine e non qualche sogno folle?

Vi prego qualcuno mi dica che sto sognando, non è facile smettere di gridare
Ma le parole mi sfuggono quando cerco di parlare

Scendono lacrime ma perché sto piangendo? Dopotutto non ho paura di morire
Non sono io a credere che non c’è mai una fine?

Quando i secondini mi accompagnano fuori nel cortile, Qualcuno invoca da una cella, “Che Dio sia con te”
Se c’è un Dio allora perché mi ha lasciato andare?

Mentre cammino la vita mi scorre davanti, e anche se la fine è vicina non sono dispiaciuto
Prendimi l’anima, vuole volare via

Annota le mie parole, credi ti prego, la mia anima continua a vivere, Ti prego non ti preoccupare ora che sono andato
Sono andato oltre a vedere la verità

Quando sai che il tuo momento è vicino, Forse allora comincerai a capire
La vita laggiù è solo una strana illusione

Sia santificato il tuo nome, Sia santificato il tuo nome

IRON MAIDEN – GANGLAND (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 28 aprile 2009 by blackout87

Gangland” tocca temi simili alle altre canzoni presenti nell’album, ma da un’angolazione diversa, quella di un uomo spaventato nella “terra delle gang” vale a dire una sorta di Chicago ai tempi di Al Capone.

 

Shadows may hide you but also may be your grave
You’re running today maybe tomorrow you’ll be saved
You pray for daylight to save you for a while
You wonder if your children will face the killer’s smile

Dead men — tell no tales
In Gangland — murder’s up for sale
Dead men — tell no tales
In Gangland — where jail birds die

Face at the window leers into your own
But it’s only your reflection still you tremble in your bones
How long can you hide? How long till they come?
A rat in a trap but you’ve got to survive

Once you were glad to be free for a while
The air tasted good and the world was your friend
Then came the day when the hard times began
Now your alone but alive for how long?

A knife at your throat another body on the pile
A contract to keep and it’s service with a smile
Murder for vengeance or murder for gain
Death on the streets or a blackened out jail

Dead men — tell no tales
In Gangland — murder’s up for sale
Dead men — tell no tales
In Gangland — where jail birds die

In Gangland you tell no tales

 

Gangland

Le ombre potranno nasconderti, ma anche essere la tua tomba
Oggi corri, forse domani sarai salvato
Preghi che la luce del giorno ti salvi per un po’
Ti chiedi se i tuoi figli affronteranno il sorriso dell’assassino

I morti – non parlano, nella Gangland – omicidi in vendita
I morti – non parlano, nella Gangland – dove muoiono gli avanzi di galera

Affronti dentro te le occhiatacce dalle finestre
Ma è solo il tuo riflesso, ancora ti tremano le gambe
Per quanto ti puoi nascondere?, per quanto, finché arrivano?
Un topo in gabbia, ma devi sopravvivere

Una volta eri felice di essere libero per un po’
L’aria aveva un buon sapore e il mondo ti era amico
Poi giunse il giorno quando iniziarono i tempi difficili
Ora sei solo ma vivo… per quanto tempo?

I morti – non parlano, nella Gangland – omicidi in vendita
I morti – non parlano, nella Gangland – dove muoiono gli avanzi di galera

Un coltello alla tua gola, un altro corpo nel mucchio
Un contratto da mantenere, ed è: il servizio con un sorriso
Omicidi per vendetta o per il guadagno
Morte nelle strade o un’oscura prigione

I morti – non parlano, nella Gangland – omicidi in vendita
I morti – non parlano, nella Gangland – dove muoiono gli avanzi di galera

Uomini morti…ambiente della malavita…omicidio
Nella Gangland non racconti storie