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BON JOVI – DRY COUNTY (Keep The Faith)

Posted in Bon Jovi with tags , , on 19 maggio 2009 by blackout87

 

Provincia in malora

Oltre il confine trasformano

L’acqua in vino

Qualcuno dice che è il sangue del diavolo

Quello che spremono dall’uva

Qualcuno dice che è una salvezza

In questi tempi duri e disperati

Per me aiuta a dimenticare

Che siamo nati solo per morire

 

Sono arrivato qui come tanti

A cercare una vita migliore

Per trovarmi un posto facile

E sentirmi vivo

Lo so che il buono non viene via facile

E le cose buone hanno bisogno di tempo

Ho fatto il mio letto e mi sono coricato

Morirci è un crimine

 

Non puoi fare altro che arricchirti

Dove le strade sono lastricate d’oro

Dicono che i pozzi di petrolio qui

Succhiano profondo

Come da nessun’altra parte

Ho impacchettato mia moglie e mio

Figlio

Li ho lasciati a casa e sono venuto via

 

Ora non c’è nulla in questi pozzi

Solo fantasmi

Il petrolio è finito

I solidi sono finiti

Il lavoro è finito

Eppure stiamo ancora qui

 

In questa provincia in malora

Nuotano nella sabbia

Pregano che un po’ d’acqua santa

Ci lavi via i peccati dalle mani

Qui nella provincia in malora

La promessa si è prosciugata

Qui nessuno piange

E nessuno ne uscirà vivo

 

Nel santo nome di Gesù

Ho sentito un prete dire

Che siamo figli di Dio

E che lui tornerà un giorno

Ho sperato che capisse qualcosa

Mentre beveva il vino dal

Calice

Non mi sentivo granché in forma

Mentre uscivo a notte fatta

 

Ho maledetto il cielo perché si aprisse

Ho mendicato pioggia alle nuvole

Ho chiesto a Dio la pioggia

Per questo fuoco nelle mie vene

Avevo come l’anima in fiamme

E guardavo le fiamme

Tutti i miei sogni in fumo

E il mio futuro spazzato via

 

Il petrolio è finito

I soldi sono finiti

Il lavoro è finito

Eppure stiamo ancora qui

 

In questa provincia in malora

Nuotano nella sabbia

Pregano che un po’ d’acqua santa

Ci lavi via i peccati dalle mani

Qui nella provincia in malora

La promessa si è prosciugata

Qui nessuno piange

E nessuno ne uscirà vivo

 

Gli uomini passano la vita

A pregare aspettando il grande compenso

Ma a volte il compenso

Ti fa sentire come

Una puttana

Se potessi scegliere come morire

Direi pistola o coltello

L’altro modo è troppo

Doloroso

Notte dopo notte dopo notte

 

In questa provincia in malora

Nuotano nella sabbia

Pregano che un po’ d’acqua santa

Ci lavi via i peccati dalle mani

Qui nella provincia in malora

La promessa si è prosciugata

Qui nessuno piange

E nessuno ne uscirà vivo

 

 

 

BON JOVI – BED OF ROSES (Keep The Faith)

Posted in Bon Jovi with tags , , , on 14 maggio 2009 by blackout87

 

 

Sitting here wasted and wounded at this

Old piano

Trying hard to capture the moment this

morning I don’t know

‘Cause a bottle of vodka is still lodged in my head

And some blond gave me nightmares

I think that she’s still in my bed

As I dream about movies

They won’t make of me when I’m dead

 

With an ironclad first I wake up

And French kiss the morning

While some marching band keeps

Its own beat in my head

While we’re talking

About love and the truth and what you

Mean to me

And the truth is baby you’re all that I

Need

 

I want to lay you down on a bed of roses

For tonite I sleep on a bed of nail

I want to be just as close as the Holy

Ghost is

And lay you down on a bed of roses

 

We I’m so far away

That each step that I takes is on my way

Home

A king’ ransom in dimes I’d give each

Night

Just to see through this payphone

Still I run out of time

Or it’d hard to get through

Till the bird on the wire flies me back to

You

I’ll just close my eyes and whisper,

Baby blind love is true

 

I want to lay you down on a bed of roses

For tonite I sleep on a bed of nail

I want to be just as close as the Holy

Ghost is

And lay you down on a bed of roses

 

The hotel bar hangover whiskey’s gone

Dry

The barkeeper’s wig’s crooked

And she’s giving me the eye

I might have said yeah

But I laughed so hard I think I died

 

When you close your eyes

Know I’ll be thinking about you

While my mistress she calls me

To stand in her spotlight again

Tonite I won’t be alone

But you know that don’t

Mean I’m not lonely I’ve got nothing to

Prove

For it’s you that I’d die to

Defend

 

 

I want to lay you down on a bed of roses

For tonite I sleep on a bed of nail

I want to be just as close as the Holy

Ghost is

And lay you down on a bed of roses

 

 

Letto di rose 

Seduto q questo vecchio paino, distrutto e

Ferito

Invano mi sforzo di realizzare a che punto

è il mattino

Una bottiglia di vodka mi riempe ancora

La testa

E una bionda mi ha fatto impazzire

Penso sia ancora nel mio letto

Ho la testa nel film su di me

Che non faranno mai quando moriò

 

Mi alzo con la testa pesante

E slinguo il mattino

Mentre una banda giù in strada

Mi martella la testa

Mentre parliamo

Delle cose in cui voglio

Credere

Dell’amore, della verità, di quello

Che sei per me

E la verità, bimba, è che ho solo bisogno

Di te

 

Vorrei coricarti su un letto di rose

Perché stanotte io dormo su un letto di

Spine

Vorrei esserti vicino come lo Spirito

Santo

E coricarti su un letto di rose

 

Sono così lontano

Che ogni passo è verso

Casa

Ogni notte compro il mondo in

Spiccioli

Per viaggiare con questo telefono a gettoni

Il tempo scade sempre

O è difficile prendere la linea

Sinché l’uccellino sui fili mi riporta da

Te

Chiuderò gli occhi e dirò piano:

Bimba l’amore cieco è vero amore

 

Vorrei coricarti su un letto di rose

Perché stanotte io dormo su un letto di

Spine

Vorrei esserti vicino come lo Spirito

Santo

E coricarti su un letto di rose

 

Al bar dell’hotel gli avanzi di whisky sono

Finiti

La parrucca della barista si increspa

E lei mi fa l’occhiolino

Mi sa che ho detto di

Ma ridevo forte da morire

 

Quando chiudi gli occhi

Sappi che ti penserò

Mentre la mia padrona mi chiama

Perché torni da lei

Stanotte sarò solo

 E sai che questo non vuol dire

Che non mi senta solo, non ho niente da

Provare

Perché sei tu quella che morirei per

Difendere

 

Vorrei coricarti su un letto di rose

Perché stanotte io dormo su un letto di

Spine

Vorrei esserti vicino come lo Spirito

Santo

E coricarti su un letto di rose

 

IRON MAIDEN – HALLOWED BE THY NAME (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 28 aprile 2009 by blackout87

Un altro pezzo importante è la conclusiva “Hallowed Be Thy Name“, la descrizione delle ultime ore di vita di un condannato a morte abbellita da una lunga parte strumentale e da un’introduzione con le famigerate campane.

I’m waiting in my cold cell, when the bell begins to chime.
Reflecting on my past life and it doesn’t have much time.
‘Cause at 5 o’clock they take me to the Gallows Pole,
The sands of time for me are running low…

Running low–ooohhh…
When the priest comes to read me the last rites,
I take a look through the bars at the last sights,
Of a world that has gone very wrong for me.

Can it be that there’s some sort of error?
Hard to stop the surmounting terror.
Is this really the end, not some crazy dream?

Somebody please tell me that I’m dreaming,
It’s not easy to stop from screaming,
But words escape me when I try to speak.
Tears flow but why am I crying?
After all I’m not afraid of dying.
Don’t I believe that there never is an end?

As the guards march me out to the courtyard,
Somebody cries from a cell “God be with you”.
If there’s a God then why does he let me go?

As I walk my life drifts before me.
Though the end is near I’m not sorry.
Catch my soul, it’s willing to fly away.

Mark my words believe my soul lives on.
Don’t worry now that I have gone.
I’ve gone beyond to see the truth.

When you know that your time is close at hand,
Maybe then you’ll begin to understand
Life down here is just a strange illusion.

Yeah, yeah, yeah…Hallowed be Thy name
Yeah, yeah, yeah…Hallowed be Thy name
Yeah…………………………….

 

Sia Santificato Il Tuo Nome

Aspetto nella mia fredda cella, quando la campana comincia a rintoccare
Rifletto sulla mia vita passata e non c’è più molto tempo
Perché alle 5 mi portano alla forca
Per me le sabbie del tempo si assottigliano… si assottigliano…

Quando il prete viene a leggermi gli ultimi rituali, do uno sguardo fra le sbarre alle ultime scene 
Di un mondo ch’è andato, tutto sbagliato per me

Può essere che ci sia stata una specie errore? Difficile fermare il crescente terrore
È veramente la fine e non qualche sogno folle?

Vi prego qualcuno mi dica che sto sognando, non è facile smettere di gridare
Ma le parole mi sfuggono quando cerco di parlare

Scendono lacrime ma perché sto piangendo? Dopotutto non ho paura di morire
Non sono io a credere che non c’è mai una fine?

Quando i secondini mi accompagnano fuori nel cortile, Qualcuno invoca da una cella, “Che Dio sia con te”
Se c’è un Dio allora perché mi ha lasciato andare?

Mentre cammino la vita mi scorre davanti, e anche se la fine è vicina non sono dispiaciuto
Prendimi l’anima, vuole volare via

Annota le mie parole, credi ti prego, la mia anima continua a vivere, Ti prego non ti preoccupare ora che sono andato
Sono andato oltre a vedere la verità

Quando sai che il tuo momento è vicino, Forse allora comincerai a capire
La vita laggiù è solo una strana illusione

Sia santificato il tuo nome, Sia santificato il tuo nome

IRON MAIDEN – GANGLAND (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 28 aprile 2009 by blackout87

Gangland” tocca temi simili alle altre canzoni presenti nell’album, ma da un’angolazione diversa, quella di un uomo spaventato nella “terra delle gang” vale a dire una sorta di Chicago ai tempi di Al Capone.

 

Shadows may hide you but also may be your grave
You’re running today maybe tomorrow you’ll be saved
You pray for daylight to save you for a while
You wonder if your children will face the killer’s smile

Dead men — tell no tales
In Gangland — murder’s up for sale
Dead men — tell no tales
In Gangland — where jail birds die

Face at the window leers into your own
But it’s only your reflection still you tremble in your bones
How long can you hide? How long till they come?
A rat in a trap but you’ve got to survive

Once you were glad to be free for a while
The air tasted good and the world was your friend
Then came the day when the hard times began
Now your alone but alive for how long?

A knife at your throat another body on the pile
A contract to keep and it’s service with a smile
Murder for vengeance or murder for gain
Death on the streets or a blackened out jail

Dead men — tell no tales
In Gangland — murder’s up for sale
Dead men — tell no tales
In Gangland — where jail birds die

In Gangland you tell no tales

 

Gangland

Le ombre potranno nasconderti, ma anche essere la tua tomba
Oggi corri, forse domani sarai salvato
Preghi che la luce del giorno ti salvi per un po’
Ti chiedi se i tuoi figli affronteranno il sorriso dell’assassino

I morti – non parlano, nella Gangland – omicidi in vendita
I morti – non parlano, nella Gangland – dove muoiono gli avanzi di galera

Affronti dentro te le occhiatacce dalle finestre
Ma è solo il tuo riflesso, ancora ti tremano le gambe
Per quanto ti puoi nascondere?, per quanto, finché arrivano?
Un topo in gabbia, ma devi sopravvivere

Una volta eri felice di essere libero per un po’
L’aria aveva un buon sapore e il mondo ti era amico
Poi giunse il giorno quando iniziarono i tempi difficili
Ora sei solo ma vivo… per quanto tempo?

I morti – non parlano, nella Gangland – omicidi in vendita
I morti – non parlano, nella Gangland – dove muoiono gli avanzi di galera

Un coltello alla tua gola, un altro corpo nel mucchio
Un contratto da mantenere, ed è: il servizio con un sorriso
Omicidi per vendetta o per il guadagno
Morte nelle strade o un’oscura prigione

I morti – non parlano, nella Gangland – omicidi in vendita
I morti – non parlano, nella Gangland – dove muoiono gli avanzi di galera

Uomini morti…ambiente della malavita…omicidio
Nella Gangland non racconti storie

IRON MAIDEN – RUN TO THE HILLS (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 27 aprile 2009 by blackout87

Il tema della fuga dagli orrori torna con la grande prepotenza nell’hit “Run To The Hills” forse la canzone più famosa dell’album. Questa canzone descrive lo sterminio degli indiani d’America visto attraverso gli occhi dei perdenti.

 

White man came across the sea
He brought us pain and misery
He killed our tribes, he killed our creed
He took our game for his own need

We fought him hard we fought him well
Out on the plains we gave him hell
But many came too much for cree
Oh will we ever be set free?

Riding through dustclouds and barren wastes
Galloping hard on the plains
Chasing the redskins back to their holes
Fighting them at their own game
Murder for freedom a stab in the back
Women and children and cowards attack

Run to the hills run for your lives
Run to the hills run for your lives

Soldier blue on the barren wastes
Hunting and killing their game
Raping the women and wasting the men
The only good indians are tame
Selling them whisky and taking their gold
Enslaving the young and destroying the old

Run to the hills run for your lives

 

Correte Sulle Colline

L’uomo bianco venne attraverso il mare, ci ha portato dolore e miseria
Ha ucciso le nostre tribù, ha ucciso il nostro credo, ha preso la nostra selvaggina per il suo bisogno
Lo abbiamo combattuto duramente, abbiamo lottato con valore, fuori nelle pianure, gli abbiamo dato filo da torcere
Ma vennero in troppi per i Cree , oh saremo mai liberati?

A cavallo fra nuvole di polvere e lande aride, galoppando veloci nelle pianure
Inseguendo gl’indiani fin nei loro nascondigli, combattendoli nel loro stesso gioco
Assassinio per la libertà, pugnale nella schiena, donne, bambini e codardi, attacco!

Correte sulle colline, correte per le vostre vite 
Correte sulle colline, correte per le vostre vite

Soldati blu nelle lande desolate, cacciando e uccidendo le prede
Violentando le donne e colpendo gli uomini a morte, solo gl’indiani buoni vengono addomesticati
Vendendo loro whisky e prendendo il loro oro, schiavizzando il giovane e distruggendo il vecchio 

Correte sulle colline, correte per le vostre vite 
Correte sulle colline, correte per le vostre vite

Correte sulle colline, correte per le vostre vite 
Correte sulle colline, correte per le vostre vite

IRON MAIDEN – THE NUMBER OF THE BEST (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 27 aprile 2009 by blackout87

Anche la celebre “The Number Of The Beast” è ispirata a un film (Omen II, 1978) ed inizia con la citazione della Bibbia dove si afferma che “Il numero della bestia è il 666“. Questo pezzo ha attirato su di sé molte critiche. Eppure non descrive un rito satanico con compiacenza bensì con fremiti di paura e di rifiuto, specie quando Dickinson canta che il rito “non può andare avanti: devo informare la polizia”.

 

 

Woe to You Oh Earth and Sea for the Devil sends the beast with wrath
because he knows the time is short. Let him who hath understanding
reckon the number of the beast for it is a human number
its number is six hundred and sixty six.

I lived alone my mind was blank
I needed time to think to get the memories from my mind

What did I see? Could I believe?
That what I saw that night was real and not just fantasy

Just what I saw  in my old dreams
were they reflections of my warped mind staring back at me?

‘Cause in my dreams it’s always there
the evil face that twists my mind and brings me to despair

Night was black  was no use holding back
‘Cause I just had to see was someone watching me
In the mist dark figures move and twist was all this for real
or just some kind of hell

6-6-6 the Number of the Beast
Hell and fire was spawned to be released

Torches blazed and  sacred chants were phrased
as they start to cry  hands held to the sky
In the night  the fires are burning bright
the ritual has begun  Satan’s work is done

6-6-6 the Number of the Beast
Sacrifice is going on tonight

This can’t go on  I must inform the law
Can this still be real  or just some crazy dream?
but I feel drawn  towards the chanting hordes
seem to mesmerise…can’t avoid their eyes

6-6-6 the Number of the Beast
6-6-6 the one for you and me

I’m coming back  I will return And I’ll possess your body
and I’ll make you burn I’ll have the fire  I’ll have the force
I’ll have the power  to make my evil take its course

 

Il Numero Della Bestia

Parlato: Guai a voi, o terra e mare, perché il diavolo manda la bestia con furore, perché sa di avere poco tempo…
Chi ha intendimento calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo, il suo numero è seicentosessantasei.

Ero rimasto solo, la mente vuota, avevo bisogno di tempo per pensare, per tirar fuori i ricordi dalla mente
Cosa ho visto? Posso credere che ciò che ho visto quella notte fosse reale e non soltanto fantasia?

Quello che ho visto nei miei vecchi sogni, erano riflessioni della mia mente distorta che mi fissavano a loro volta?
Perché nei miei sogni è sempre lì, il volto del male che mi contorce la mente e mi porta alla disperazione

La notte era nera, inutile trattenersi, ho dovuto proprio vedere, c’era forse qualcuno che mi guardava?
Nella nebbia figure nere si muovono e si contorcono, era tutto reale o una specie d’inferno?

666 – il numero della bestia
inferno e fuoco furono generati per essere liberati

Le torce luccicavano e inni sacri venivano innalzati, quando cominciarono a gridare, le mani rivolte verso il cielo
Nella notte i fuochi bruciano luminosi, il rituale è iniziato, il lavoro di Satana è compiuto

666 – il numero della bestia
Sacrificio è offerto stanotte

Questo non può continuare devo informare la legge, sarà reale o è un sogno folle
Ma mi sento trascinato verso l’inneggiante moltitudine del male, sembrano ipnotizzare, non riesco a evitare i loro occhi

666, il numero della bestia
666, quello per me e per te

Torno indietro, ritornerò, possiederò il tuo corpo e ti farò bruciare
Ho il fuoco, ho la forza, ho il potere di far avere al male il suo corso

IRON MAIDEN – 22, ACACIA AVENUE (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 27 aprile 2009 by blackout87

22,Acacia Avenue” è più atipica come canzone rispetto alle altre dell’album. Formata com’è da diverse sezioni musicali e non è altro che la continuazione della canzone “Charlotte The Harlot” contenuta nell’album “Iron Maiden“. Il testo descrive la vita di una prostituta dell’East End e contiene un’esortazione ad abbandonare al professione. “Charlotte, lascia tutta questa pazzia, non vedi che ti provoca solo tristezza?Non sai che quando intrattieni quegli uomini rischi di prenderti qualche malattia?“. In altri passaggi emerge invece un istinto sessuale primitivo e Dickinson esorta a “abusare di lei” e a”molestarla“.

 

If youre feeling down depressed and lonely
I know a place where we can go
22 acacia avenue meet a lady that I know
So if youre looking for a good time
And youre prepared to pay the price
Fifteen quid is all she asks for
Everybodys got their vice

If youre waiting for a long time for the rest to do their piece
You can tell her that you know me and you might even get it free
So any time youre down the east end dont you hesitate to go
You can take my honest word for it shell teach you more than you can know

Charlotte cant you get out from all this madness
Cant you see it only brings you sadness
When you entertain your men dont know the risk of getting disease

Some day when youre reaching the age of forty
I bet youll regret the days when you were laying
Nobody then will want to know
You wont have any beautiful wares to show any more

22, the avenue thats the place where we all go
You will find its warm inside the red lights burning bright tonight

Charlotte isnt it time you stopped this mad life
Dont you ever think about the bad times
Why do you have to live this way
Do you enjoy your lay or is it the pay

Sometimes when your strolling down the avenue
The way you walk it make men think of having you
When youre walking down the street
Everybody stops and turns to stare at you

Beat her mistreat her do anything that you please
Bite her excite her make her get down on her knees
Abuse her misuse her she can take all that youve got
Caress her molest her she always does what you want

Youre running away dont you know what youre doing
Cant you see itll lead you to ruin
Charlotte youve taken your life and youve thrown it away
You believe that because what youre earning
Your lifes good dont you know that youre hurting
All the people that love you dont cast them aside
All the men that are constantly drooling
Its no life for you stop all that screwing
Youre packing your bags and youre coming with me

 

Viale Acacia, 22

Se ti senti giù, depresso e solo, conosco un posto dove possiamo andare
Viale Acacia, 22, incontra una signora che conosco
Così, se cerchi del divertimento e sei pronto a pagare il prezzo…
Chiede solo quindici sterline, ognuno ha il proprio vizio

 

Se stai aspettando da tanto tempo, che gli altri abbiano finito
Puoi dirle che mi conosci, potresti averlo  persino gratis
Così, ogni volta che ti trovi nella East End , non esitare ad andare
Hai la mia parola d’onore, t’insegnerà più di quanto tu possa immaginare

Charlotte non riesci a liberarti da tutta questa pazzia? Non capisci che ti porta solo tristezza?
Quando intrattieni i tuoi uomini non sai che rischi d’ammalarti?
Un giorno, quando avrai quarant’anni, scommetto che ti pentirai delle volte in cui ti sdraiavi
Allora nessuno vorrà sapere, non avrai più da mostrare nessuna bella merce

22, il Viale, è il posto in cui andiamo tutti
Troverai… è caldo dentro, le luci rosse sfavillano stanotte

Charlotte, non è ora che tu smetta questa vita folle? Non pensi mai ai brutti momenti?
Perché devi vivere in questo modo? Ti piace farlo o è per i soldi?

A volte quando cammini lungo il Viale, Il modo in cui cammini fa desiderare agli uomini di averti 
Quando cammini per la strada, tutti si fermano e si voltano a guardarti

22, il Viale, è il posto in cui andiamo tutti
Troverai… è caldo dentro, le luci rosse sfavillano stanotte

Percuotila, maltrattala, fai ciò che ti piace
Mordila, eccitala, falla mettere in ginocchio
Insultala, abusane, può prendersi tutto ciò che hai
Accarezzala, molestala, lei fa sempre ciò che vuoi

Stai fuggendo, non sai cosa fai? Non vedi che ti porterà alla rovina?
Charlotte hai preso la tua vita e l’hai buttata via
Credi che, perché stai guadagnando, La tua vita è buona, non sai che ti stai ferendo?
Tutte le persone che ti amano, non gettarle via
Tutti gli uomini che sbavano continuamente, non è la vita per te, smettila di contorcerti
Stai facendo i bagagli e stai venendo con me

IRON MAIDEN – THE PRISONER (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 26 aprile 2009 by blackout87

Un altro classico del disco è “The Prisoner” che, ispirato da una serie televisiva inglese, inizia con il famoso dialogo parlato che si chiude con l’esclamazione “Non sono un numero!Sono un uomo libero!” Esemplare nel creare un clima di affannosa ricerca di liberta e di lotta per la sopravvivenza.

 

I’m on the run, I’ll kill to eat,
Starving now, feeling dead on my feet.
Going all the way, I’m nature’s beast.
Do what i want, I do as i please.

Run, you’ve gotta fight, to breathe, it’s tough.
Now you see me, now you don’t.
Break the walls, I’m coming out.

I’m not a prisoner, I’m a free man,
And my blood is my own now.
Don’t care where the past was,
I know where I’m going…out.

If you kill me, it’s self defence.
If I kill you, then I call it vengeance.
Spit in your eye, I will defy.
You’ll be afraid when I call out your name.

Run, you’ve gotta fight, to breathe, it’s tough.
Now you see me, now you don’t.
Break the walls, I’m coming out.

I’m not a prisoner, I’m a free man,
And my blood is my own now.
Don’t care where the past was,
I know where I’m going.

I’m not a number, I’m a free man,
I’ll live my life how i want to.
You’d better scratch me
from your black book,
‘Cause I’ll run rings around you

 

 

Il Prigioniero
Parlato: “Vogliamo informazioni…

informazioni… informazioni…
Chi sei? Il nuovo numero due. 
Chi è il numero uno? Tu sei il numero sei.
Non sono un numero! Sono un uomo libero!
Ahahahahah!”

Sto scappando, uccido per mangiare,

ora sto morendo di fame, mi sento morto su due piedi
Vado fino in fondo, sono la bestia della natura,

Faccio ciò che voglio, farò come mi piace

Corri, combatti, per respirare, è dura
Ora mi vedi, ora non mi vedi,

infrangi i muri, sto uscendo

Non un prigioniero, sono un uomo libero,

e il mio sangue ora mi appartiene
Non m’interessa dov’era il passato,

 so dove sto andando… Fuori!

Se mi uccidi tu è autodifesa,

Se ti uccido io allora la chiamo vendetta
Sputo nel tuo occhio, Resisterò ad ogni attacco,

Avrai paura quando griderò il tuo nome

Corri, combatti, per respirare, sarà dura
Ora mi vedi, ora non mi vedi, infrangi i muri, sto uscendo

Non un prigioniero, sono un uomo libero,

e il mio sangue ora mi appartiene
Non m’interessa dov’era il passato, so dove sto andando
Non un numero, sono un uomo libero,

vivrò la mia vita come voglio io
È meglio che mi cancelli dal tuo libro nero,

perché ti vincerò

Non un prigioniero, sono un uomo libero,

e il mio sangue ora mi appartiene
Non m’interessa dov’era il passato,

so dove sto andando
Non un numero, sono un uomo libero,

vivo la mia vita dove voglio io
È meglio che mi cancelli dal tuo libro nero,

perché ti vincerò

Non un prigioniero, sono un uomo libero,

e il mio sangue ora mi appartiene
Non m’interessa dov’era il passato,

so dove sto andando

 

IRON MAIDEN – CHILDREN OF THE DAMNED (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 26 aprile 2009 by blackout87

In “Children Of The Damned” il ritmo rallenta e intrecci di chitarre acustiche rendono l’atmosfera inquietante, sfuggente, enigmatica. Ispirata dall’omonimo film del 1963 che ritrae la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di ragazzi dotati di strani poteri psichici.

He’s walking like a small child
But watch his eyes burn you away
Black holes in his golden stare
God knows he wants to go home
Children of The Damned
(repeat another 3 times)

He’s walking like a dead man
If he had lived he would have crucified us all
Now he’s standing on his last step
He thought oblivion well it beckons us all
Children of The Damned
(repeat another 3 times)

Now it burns his >hands< he’s turning to laugh
Smiles as the flame sears his flesh
Melting his face screaming in pain
Peeling the skin from his eyes
Watch him die according to plan
He’s dust on the ground what did we learn

You’re Children of The Damned
Your back’s against the wall
You turn into the light
You’re burning in the night
You’re Children of The Damned
Like candles watch them burn
Burning in the light
You’ll burn again tonight
You’re Children of The Damned

 

Figli Dei Dannati
Cammina come un bambinetto, ma guarda i suoi occhi ti incendiano
Buchi neri nel suo sguardo dorato, Dio sa che vuole tornare a casa

Figli dei dannati, Figli dei dannati
Figli dei dannati, Figli dei dannati

Cammina come un morto, se avesse vissuto ci avrebbe crocifissi tutti quanti
Ora è fermo nel suo ultimo passo, ha pensato all’oblio che ci attira tutti

Figli dei dannati, Figli dei dannati
Figli dei dannati, Figli dei dannati

Ora gli sta bruciando le mani, si mette a ridere
Sorride mentre le fiamme gli bruciano la carne
Struggente il suo volto, gridando di dolore
Si ritira la pelle dai suoi occhi
Guardalo morire secondo quanto previsto
È polvere al suolo, cos’abbiamo imparato?

Siete figli dei dannati, avete le spalle al muro
Vi trasformate nella luce, bruciate nella notte
Siete figli dei dannati, li guardate bruciare come candele
Bruciare nella luce, brucerete ancora stanotte
Figli dei dannati.

IRON MAIDEN – INVADERS (The Number Of The Beast)

Posted in Iron Maiden with tags , on 26 aprile 2009 by blackout87

La canzone che apre l’album “The Number Of The Beast“, la tostissima “Invaders” prende a prestito un tema caro ai Led Zeppelin, l’invasione dei Vichinghi, e dona da subito all’album una forza brutale e primitiva. Producendo fin dalle prime battute uno stato di paura e di ansia per l’imminente calata dei barbari, il pezzo finisce con la descrizione del massacro dei sassoni sconfitti e con l’incitazione a scappare.

 

 

Longboats have been sighted the evidence of war has begun
Many nordic fighting men their swords and shields all gleam in the sun
Call to arms defend yourselves get ready to stand and fight for your lives
Judgement day has come around so be prepared dont run stand your ground

Theyre coming in from the sea
Theyve come the enemy
Beneath the blazing sun
The battle has to be won
Invaders … pillaging
Invaders … looting

Set ablaze the campfires alert the other men from inland
Warning must be given theres not enough men here for a stand
The vikings are too many much too powerful to take on our own
We must have reinforcements we cannot fight this battle alone

Theyre coming over the hill
Theyve come to attack
Theyre coming in for the kill
Theres no turning back
Invaders … fighting
Invaders … marauding

Axes grind and maces clash as wounded fighters fall to the ground
Severed limbs and fatal woundings bloody corpses lay all around
The smell of death and burning flesh the battle weary fight to the end
The saxons have been overpowered victims of the mighty norsemen

Youd better scatter and run
The battles lost and not won
Youd better get away to fight another day
Invaders … raping
Invaders … plundering

 

 

Invasori
Le navi sono state avvisate
la guerra è iniziata
molti Vichinghi le spade
e gli scudi brillano al sole
chiamata alle armi preparatevi a dovervi difendere
a dovere lottare per la vostra vita
il giorno del giudizio è arrivato
siate pronti non fuggite

provengono dal mare
il nemico è arrivato
sotto il sole accecante
la battaglia deve essere vinta
gli invasori… saccheggiano
gli invasori… razziano

accendete i fuochi
avvertite i guerrieri dell’entroterra
attenzione
qui non ci sono abbastanza uomini per la battaglia
i Vichinghi sono troppo e troppo potenti
per poterli affrontare
abbiamo bisogno di aiuto
non possiamo combattere da soli

ora sono sulla collina
sono venuti per attaccare
venuti ad uccidere
non c’è via di scampo
invasor.. assalitori
invasori… predatori

le asce e le mazze si scontrano
i feriti crollano al suolo
arti mozzati ferite mortali
corpi insanguinati tutt’attorno
odore di morte e carne bruciata
esausti lottano sino alla morte
i Sassoni sono soprafatti
vittime dei potenti Norvegesi

fareste meglio a disperarvi e scappare
la battaglia è persa non vinta
fareste meglio ad andarvene
per poter lottare di nuovo
invasori… stuprano
invasori… predano